Meggiorini gol speranza, male Radovanovic: i top e i flop del Chievo

Aspetti positivi e negativi della prova gialloblù del Chievo contro il Napoli.
20.02.2017 11:00 di Paolo Lora Lamia   vedi letture
Meggiorini gol speranza, male Radovanovic: i top e i flop del Chievo
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TOP

Meggiorini: Il migliore in campo della formazione gialloblù. Ad inizio ripresa entra in campo al posto di Radovanovic, avendo un impatto devastante sul match. Dopo pochi secondi, serve ad Inglese un pallone che il numero 45 per poco non deposita in rete. Tiene in costante apprensione la difesa partenopea e, al minuto 72', segna il gol della speranza clivense con un bel tiro di sinistro. Maran gli sta cucendo addosso il ruolo di deus ex machina che entra a gara in corso e lui sta rispondendo alla grande.

La grande reazione nella ripresa: Se il Chievo nel primo tempo si è fatto notare con un'ottima fase offensiva e con una non altrettanto buona intraprendenza offensiva, nella ripresa i gialloblù sono entrati in campo con ben altro spirito. Già nei primi minuti, la squadra di Maran si è presentata in un paio di circostanze dalle parti di Reina dando l'impressione di essere ancora in partita. Il gol di Zielinski avrebbe potuto chiudere il match, che invece è stato riaperto dalla successiva rete di Meggiorini. Nel finale il Napoli ha accusato un po di stanchezza e sofferto il forcing clivense, che però non ha prodotto altri gol. Buona reazione comunque da parte del Chievo, che ha dimostrato di essere una squadra viva e con motivazioni.

FLOP

Radovanovic: In tante altre circostanze, il numero 8 clivense è risultato tra i migliori in campo della formazione di Maran. Quella contro il Napoli invece non è stata una grande prova per lui, chiuso nella ragnatela orchestrata dai centrocampisti azzurri. Il serbo ha perso qualche pallone di troppo, dando il là ad alcune azioni offensive avversarie e non riuscendo mai ad avviare i contropiedi gialloblù.

Castro: L'ex Catania viene confermato nel ruolo di trequartista accanto a Birsa, risultando decisivo nel primo tempo soprattutto sul piano difensivo in fase di non possesso. Non tocca però moltissimi palloni, non risultando decisivo in avanti con i suoi famosi inserimenti senza palla. La sensazione è che non si trovi ancora a suo agio in questo nuovo ruolo.