Errori e possesso sterile, si salvano Pellissier e Seculin: i top e i flop del Chievo

Questi gli aspetti positivi e negativi della prova gialloblù contro il Crotone.
03.04.2017 09:00 di Paolo Lora Lamia   vedi letture
Errori e possesso sterile, si salvano Pellissier e Seculin: i top e i flop del Chievo
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© foto di Federico De Luca

TOP

Pellissier: Non è la prima volta in questo campionato che, quando il Chievo perde senza impressionare sul piano della prestazione, tra i pochi giocatori sopra la sufficienza ci sia il numero 31. Nel corso del secondo tempo, dopo il vantaggio calabrese e dopo che i gialloblù avevano addirittura rischiato di subire il 2-0, Pellissier si carica la squadra sulle spalle e sfrutta al meglio un cross al bacio di Castro, firmando l'1-1. Settimo gol i campionato - eguagliato l' "allievo" Inglese -, rete numero 105 in Serie A e numero 131 in assoluto con la maglia del Chievo: può bastare?

​Seculin: Prima presenza in campionato per lui, che si mostra all'altezza della situazione. Nel primo tempo non si fa trovare impreparato sul velenoso tiro-cross di Stoian e sulla conclusioni di Rohden e Falcinelli. Nella ripresa, dopo aver negato il gol a Trotta, nulla può sul colpo di testa di Ferrari e sul bel tiro a giro di Falcinelli che regalano i tre punti al Crotone. Esame dunque passato: possibile che Seculin giochi al posto di Sorrentino anche in altre circostanze.

FLOP

L'atteggiamento generale della squadra: A differenza del secondo tempo contro il Bologna, dove il Chievo ha sbandato sotto tutti i punti di vista, nella gara contro il Crotone ci sono stati alcuni momenti positivi della gara. I primi venti minuti lasciavano ben sperare, con subito due occasioni nitide ad inizio gara, mentre sono da sottolineare anche i minuti successivi al gol di Pellissier, nei quali poteva arrivare addirittura il vantaggio. Queste due fasi di gioco, però, vanno contestualizzate in una gara nella quale i gialloblù non hanno mai dato l'impressione di essere cattivi mentalmente, come aveva auspicato Maran in conferenza stampa. Troppi passaggi sbagliati, più per sufficienza che per eccessivo pressing da parte degli avversari. Da sottolineare anche come il possesso palla fosse spesso decisamente sterile: troppe volte, infatti, il giocatore in possesso del pallone optava per un passaggio orizzontale che rallentava l'azione, invece che per un lancio immediato per un compagno che si inseriva in avanti. E' lodevole che Maran abbia aggiunto possesso palla al modo di giocare del Chievo degli anni passati, ma tale stile di gioco deve naturalmente crescere sul piano della concretezza.