Dainelli annulla Simeone, Birsa errore decisivo: i top e i flop del Chievo

Aspetti positivi e negativi della prova gialloblù di ieri contro il Genoa.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 184 volte
© foto di Federico Gaetano
Dainelli annulla Simeone, Birsa errore decisivo: i top e i flop del Chievo

TOP

Dainelli: Grande prestazione da parte del centrale difensivo, probabilmente una delle migliori stagionali. Ha il merito di non consentire mai di concludere verso la porta a un giocatore in forma come Simeone, anticipandone sempre le intenzioni. Insieme al reseto del reparto difensivo del Chievo, fa si che il Genoa si renda pericoloso solo con conclusioni dal limite dell'area.

Radovanovic: Come contro il Cagliari, il centrocampista serbo figura tra i migliori in campo della squadra di Maran. La sua prestazione è molto positiva soprattutto per la sua capacità di uscire quasi sempre con grande tranquillità da situazioni in cui viene pressato da più giocatori del Genoa. Decisamente un leader importante per il centrocampo clivense.

La coppa Inglese-Meggiorini: In tante occasioni la prova degli attaccanti del Chievo è finita tra gli aspetti negativi della prestazione gialloblù, ma non può essere così per quanto riguarda la gara contro il Genoa. Entrambi, come al solito, hanno lotatto e corso per la squadra in fase di non possesso - da segnalare la presenza di Inglese addirittura nella metà campo gialloblù in qualche occasione - ma, a differenza di altre partite, si sono resi anche pericolosi in zona gol. Sia Inglese che Meggiorini infatti avrebbero potuto sbloccare il match nel primo tempo: evidentemente anche la fortuna non li stà aiutando.

FLOP

Birsa: La prestazione dello sloveno non può che essere macchiata dall'errore dal dischetto nel corso del primo tempo. Un rigore non sbagliato perchè Perin è stato bravo aneutralizzarlo, ma calciato alle stelle e che avrebbe potuto cambiare le sorti del match. Per il resto leggera crescita rispetto all prova negativa contro il Torino, ma quello visto ieri non era certo il Birsa di inizio stagione che forniva con continuità il suo apporto qualititvo alla manovra offensiva del Chievo.

Troppa sofferenza nel finale: Il Chievo ha giocato con grande intensità per tutto il primo tempo e anche ad inizio ripresa, per poi calare nell'ultima mezz'ora. La sofferenza patita nel finale è stata senza dubbio merito del Genoa che è uscito alla distanza ma anche demerito della squadra di Maran che, come contro il Cagliari, nel finale si è chiusa eccessivamente nella sua metà campo rilanciando spesso il pallone senza una logica. Un atteggiamento da rivedere.