Castro lottatore, Birsa in giornata no: i top e i flop del Chievo

Aspetti positivi e negativi della prova gialloblù di ieri contro il Torino.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 142 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Castro lottatore, Birsa in giornata no: i top e i flop del Chievo

TOP

Castro: Il centrocampista argentino si gudagna la palma di migliore in campo della formazione gialloblù. Tra i più pericolosi in fase offensiva, con una conclusione parata senza troppi problemi da Hart dopo una splendida azione personale e con un colpo di testa nella ripresa che porta all'angolo sugli sviluppi del quale arriva il gol di Inglese, non si risparmia neanche sul piano della corsa e dell'agonismo. Non molla fino all'ultimo, andando su tutti i palloni e dimostrando per l'ennesima volta di essere uno degli elementi più importanti nello scacchiere di Maran.

L'approccio alla partita: Tutti si aspettavano un Chievo attendista e la scelta di Maran di schierare una punta in meno rispetto al solito sembrava confermare questa ipotesi. E' avvenuto esattamente il contrario: la squadra gialloblù ha inziato la partita con una discreta spavalderia, creando alcune situazioni pericolose dalle parti di Hart. I due gol ravvicinati di iago Falque hanno decisamente cambiato il corso della partita, ma la sensazione è che la squadra stia crescendo sul piano della personalità lontano dal Bentegodi.

FLOP

Birsa: Il trequartista sloveno ha fornito una prestazione al di sotto dei suoi standard abituali. Non riesce a rifornire con la giusta precisione i compagni in avanti e, anche quando indietreggia per aiutare i centrocampisti, non si rende molto protaganista nella costruzione della manovra. Il fatto di giocare con De Guzman vicino non sembra però averlo penalizzato molto, dato che i due trequartisti hanno agito in zone del campo diverse senza mai "pestarsi i piedi": soluzione quindi da tenere in considerazione per il futuro.

Più personalità che concretezza: Come già detto il Chievo è sceso in campo con la voglia di fare la partita su un campo difficile come quellod el Torino, ma in troppe fasi del match non ha saputo concretizzare la sua superiorità a livello territoriale. Nella ripresa molte azionii offensive sono state condotte più con foga che con raziocinio e, al di là del gol di Inglese e di alcuni episodi rimarcati a fine gara da Maran, Hart non ha dovuto compiere molti miracoli per conservare il vantaggio.