Castro il più positivo, in ombra Birsa: i top e i flop del Chievo

Aspetti positivi e negativi della gara contro il Napoli.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 338 volte
© foto di Federico De Luca
Castro il più positivo, in ombra Birsa: i top e i flop del Chievo

TOP:

Castro: L'argentino conferma di essere in un'ottimo momento di forma, risultando il più positivo della formazione gialloblù nella match contro il Napoli. Sempre pronto a pressare i centrocampisti parenopei per limiatre il loro palleggio, aiuta anche la difesa nel contenere le numerose offensive azzurre e si fa vedere con buona costanza in avanti. Nel primo tempo, su suggerimento di Meggiorini, anticipa Albiol con grande cattiveria agonistica ma non riesca ad inquadrare lo specchiod ella porta. Decisamente l'uomo in più del Chievo in questa prima fase di stagione.

De Guzman: Gara molto sentita da parte dell'olandese, che ci tiene a ben figurare davanti ai suoi ex tifosi e infatti entra in campo con l'atteggiamento giusto. Parte trequartista per poi spostarsi soprattutto sulla fascia sinistra, cercando di mettere in difficoltà il Napoli con le sue pericolose incursioni in area di rigore. In un paio di occasioni ci riesce, ma poi il Chievo non riesce a segnare. Un'alternativa davvero interessante per Maran.

Il ritorno di Izco: Dopo un calvario durato più di un anno, l'argentino torna finalmente a giocare una partita ufficiale, entrando nel corso della ripresa al posto dell'infortunato Cacciatore. Quello di terzno sinistro non è esattamente il suo ruolo, ma lui si fa rispettare nel confronto con un inesauribile Ghoulam e un indemniato Mertens. Maran e il Chievo hanno ritrovato un importante leader.

FLOP:

Birsa: Lo sloveno è spesso l'ago della bilancia della formazione clivense: dalla sua prova dipende quella della squadra. Nel match di questa sera si è sacrificato molto su Jorginho, ma il Napoli comuqnue è sempre riuscito ad orchestrare il suo solito gioco. Sono stati rari i suoi rifornimenti agli attaccanti cosi' come la sua presenza nelle azioni offensive clivensi.

Primo tempo troppo timido: La prima frazione di gioco è apparsa molto simile a quella di Firenze, con il Chievo che è apparso eccessivamente ordinato in fase difensiva senza riuscire quasi mai a riproporsi in avanti. La squadra non adotta mai un pressing alto nella metà campo avversaria con tanti giocatori e, alla lunga, viene fuori la qualità del Napoli concretizzatasi con le reti di Gabbiadini e Hamsik.