Bene in avvio, è mancata concretezza: i top e i flop del Chievo

Questi gli aspetti positivi e negativi della prova gialloblù contro l'Udinese.
24.09.2018 09:00 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 397 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Bene in avvio, è mancata concretezza: i top e i flop del Chievo

TOP

Il Chievo ha iniziato la partita nel migliore dei modi, recuperando spesso il pallone alto per poi gettarsi in avanti e tenendo sempre le giuste distanze tra i reparti. L’unica occasione da gol nitida concessa nei primi 45 minuti è stata quella in cui Fofana ha centrato la traversa. Buona reazione nel finale, con diverse palle gol create che solo grazie ad un grande Scuffet non sono state concretizzate. Rispetto alle parite precedenti, gli interni di centrocampo sono stati maggiormente coinvolti nella fase offensiva. Il ritorno in campo di Cacciatore, infine, ha fatto capire chiaramente come il Chievo abbia chiaramente bisogno di almeno un terzino che spinga con costanza sulla sua corsia di competenza.

FLOP

E’ vero che il Chievo ha fatto più gioco rispetto all’Udinese e che ha tirato molte volte verso la porta, ma la maggior parte di queste conclusioni sono arrivate dopo il vantaggio friulano. Ad inizio ripresa, invece, troppe volte il Chievo non ha saputo concludere nel migliore dei modi l’azione, sbagliando l’ultimo passaggio o tenendo eccessivamente il possesso del pallone favorendo così il corretto posizionamento difensivo dell’Udinese. Birsa tra i più negativi, sia come esterno offensivo che nei momenti in cui ha provato a giostrare sulla trequarti. Leggermente meglio Giaccherini, lontano però dai suoi standard abituali.