Verso SPAL-Chievo: la partita vista da Lospallino.com

L'analisi del collega Francesco Mattioli di Lospallino.com in vista del match tra SPAL e Chievo.
14.12.2018 19:55 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Verso SPAL-Chievo: la partita vista da Lospallino.com

SPAL e Chievo, due squadre alla ricerca dei tre punti: ai ferraresi mancano da diverse settimane, ai clivensi addirittura dalla scorsa stagione. In vista della sfida contro la squadra di Semplici, la redazione di Tuttochievoverona.it ha intervistato Francesco Mattioli, collaboratore di Lospallino.com.

Francesco, c'è voglia di riscatto in casa Spal dopo il pareggio con il Genoa nonostante la superiorità numerica per quasi tutta la gara?
“Assolutamente sì, soprattutto perché la vittoria manca da più di un mese. Ma nonostante ciò in casa SPAL cercano di stemperare la tensione per non farsi soggiogare dalla pressione di una partita molto importante ai fini della classifica. In fin dei conti non hanno tutti i torti: i numeri parlano chiaro, i biancazzurri faticano sempre quando sono chiamati a fare risultato e le loro prestazioni sono sotto le aspettative. Detto ciò, contro il Genoa in dieci uomini per quasi ottanta minuti ci si aspettava di più. L’ha confermato lo stesso Semplici, anche se ha spiegato i motivi che l’hanno portato a non sbilanciarsi più di tanto”.

Cosa è successo alla squadra dopo lo straordinario avvio di stagione? 
“Parlassimo di finanza, potremmo dire che è esplosa la bolla, nel senso: il valore della rosa della SPAL è questo, la posizione in classifica la rispecchia a pieno. I risultati ottimi di inizio campionato hanno sostanzialmente illuso la piazza di Ferrara, piena di tifosi dell’ultimo minuto che si aspettano sempre chissà che cosa. Ci sarà da sudare, fino alla fine. Comunque, i pochi risultati positivi hanno abbassato un po’ l’autostima del gruppo e questo ha fatto sì che venisse meno la serenità nell’ambiente”.

Pensi che la Spal lotterà fino all'ultima giornata per la salvezza come lo scorso anno o può salvarsi in anticipo? 
“L’obiettivo dichiarato a inizio stagione è quello di cercare di salvarsi con anticipo. Vedremo, la SPAL ha le carte in regola per farlo”.

Quanto è stata importante la conferma in panchina di Semplici?
“Direi fondamentale, perché così si è potuto dare continuità al lavoro svolto negli ultimi anni. Quando una squadra non deve ripartire da zero ad inizio stagione credo che parta sempre un filo avvantaggiata rispetto alla concorrenza”.

Parlando del Chievo, può rientrare nella corsa salvezza o è troppo tardi nonostante il ritorno di Di Carlo?
“Dieci punti di distanza dal quartultimo posto non sono pochi, è vero. Ma è altrettanto vero che è ancora oggettivamente presto per dare per spacciata qualche formazione: non siamo nemmeno al giro di boa del campionato. Il Chievo dovrà fare un’impresa ma penso che l’esperienza maturata in tutti questi anni di Serie A possano fare la differenza, magari assieme a qualche innesto di spessore nel mercato di riparazione. Nulla è perduto. I clivensi hanno dimostrato di poter essere un avversario arcigno per qualunque formazione, e calendario alla mano hanno alcune ghiotte occasioni per chiudere il 2018 in crescendo, dando così una svolta alla stagione”. 

Infine, la gara di domenica: che partita ti aspetti e quali possono essere i giocatori chiave delle due squadre?
“Partita bloccata, per tre motivi: la posta in palio, che, nonostante sia solo 16esima giornata, ha un peso specifico importante; la SPAL in questo periodo fa davvero fatica ad imbastire trame offensive degne di nota perché i suoi uomini più incisivi non stanno vivendo un grande periodo di forma; e il Chievo difende con grande dedizione, difficilmente si riesce a trovare un pertugio interessante nella difesa gialloblu. I calciatori che possono fare la differenza? Per la SPAL, tolti Antenucci e Lazzari, i migliori in termini di pericolosità, credo possa essere Petagna per il suo gioco spalle alla porta, la sua capacità di svariare e servire i compagni che si inseriscono. Per il Chievo, Birsa: può dar fastidio sui calci piazzati, tasto dolente della retroguardia biancazzurra, e con la sua posizione fra le linee”.