Ventura: "Veronello gran struttura, tanto Maran in questo Chievo"

Oggi il CT della Nazionale ha fatto visita a Veronello.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 674 volte
Fonte: chievoverona.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ventura: "Veronello gran struttura, tanto Maran in questo Chievo"

Visita speciale oggi in casa gialloblù, da parte del CT della Nazionale italiana Giampiero Ventura. L'ex tecnico del Torino ha rilasciato un'intervista ai microfoni di ChievoTV, nella quale ha parlato inizialmente di Veronello: "E' stata una piacevole sorpresa, io qui un tempo venivo spesso vista l'amicizia sia con il presidente che con Delneri quando allenava il Chievo dei miracoli. Qui è cambiato molto ed è diventata la casa del Chievo, con uffici e camere: una struttura importante. Credo che questo sia il futuro delle società, un centro del genere porta punti alla fine dell'anno. Penso che sia stata fatta una cosa davvero importante".

Sull'inizio di stagione del Chievo: "Non mi ha sorpreso perchè la struttura della squadra è rimasta uguale, sia a livello di giocatori che di allenatore. Lo scorso anno è stato fatto un campionato importante e quest'anno ci sono i presupposti per fare altrettanto bene se non meglio. Qui c'è organizzazione, disponibilità e grande cultura del lavoro. Faccio i complimenti a Maran per quello che sta facendo, al presidente perchè è stato lungimirante sotto diversi aspetti e alla squadra perchè sta facendo veramente bene".

Sui meriti di Maran: "Non sono d'accordo con chi sostiene che gli allenatori incidono poco e credo che quella clivense sia una conferma del mio pensiero. Credo che sia molto di Maran in questo Chievo cosi' come ci sia molto della società, perchè è importante sia avere una società alle spalle che un tecnico che trasmette idee e cultura del lavoro".

Su Meggiorini, che ha allenato al Bari e al Torino: "So che è diventato un idolo delle donne in difficoltà - riferimento all'episodio accaduto qualche settimana fa, quando ha aiutato una donna minacciata dal compagno ndr - oltre che dei tifosi e quindi gli faccio i doppi complimenti. Per me non è una sorpresa: a livello umano l'ho sempre considerato prima un granderagazzo e ora un uomo importante. Sul piano calcistico ho sempre sostenuto che quello che ha fatto è stato meno di quello che avrebbe meritato di poter fare".