Sorrentino: "Da piccolo ero attaccante, al Torino la svolta"

L'esperto portiere gialloblù si è raccontato a "Sport 2000".
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 117 volte
Fonte: La Gazzetta dello Sport
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Sorrentino: "Da piccolo ero attaccante, al Torino la svolta"

La carriera di un calciatore professionista si può sviluppare in tanti modi, intuendo fin da piccolo quale sia il ruolo in cui poter esprimere maggiormente le proprie qualità oppure partendo da una posizione in campo per poi spostarsi un un'altra totalmente diversa. E' ciò che è successo al portiere del Chievo Stefano Sorrentino, che si è raccontato nei giorni scorsi in un'intervista rilasciata a Sport 2000 e di cui La Gazzetta dello Sport ha riportato oggi i passaggi principali: "Da piccolo facevo l'attaccante, poi negli anni '90 ad un torneo mancavano i portieri e il mio allenatore dell'epoca mi disse di giocare tra i pali perchè anche mio padre ricopriva quel ruolo. Alla fine vinsi il premio di miglior portiere di quella manifestazione e da lì in poi continuai a restare in porta".

L'esperto portiere racconta poi della svolta della sua carriera, quando giocava nella Primavera della Juventus, e dei traguardi che vuole raggiungere: "Volevano mandarmi a giocare in Eccellenza e a quel punto mi sono interrogato sul mio futuro. Mi mancava un anno per finire le superiori e qualche domanda me la feci. Il passaggio al Torino fu una fortuna. Obiettivi? Voglio arrivare alle 600 partite da professionista".