Si riuniscono le Chievo Legends: le parole di Moro, Legrottaglie e Luciano

Ieri amichevole al Bottagisio tra le leggende del Chievo.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 208 volte
Fonte: TGGialloblu.it
© foto di Federico De Luca
Si riuniscono le Chievo Legends: le parole di Moro, Legrottaglie e Luciano

Nella giornata di ieri si sono affrontate al Bottagisio le Chievo Legends, che poi hanno raccolto il meritato applauso dei tifosi gialloblù nell'intervallo del match di campionato tra Chievo e Genoa giocato al Bentegodi. Ai mcirofoni di ChievoTv hanno parlato alcuni dei giocatori più importanti della storia clivense, tra cui il difensore Fabio Moro: "E’ stata un’emozione particolare rivedere tutti i miei ex compagni. Non è stato semplice riunirli al completo, ma è stato molto gratificante, vederli rispondere con entusiasmo a questa chiamata. Per un evento del genere, va ringraziata la società e chi ha lavorato con me per realizzare questa giornata speciale. Era giusto far partire tutto dal Bottagisio, campo storico del Chievo. Da qui è nato tutto e i protagonisti della festa hanno fatto sì che la squadra attuale, sia dove è ora. Inutile dire che le emozioni sono state davvero infinite ed indescrivibili".

Ha parlato anche un altro ex difensore gialloblù, ovvero Nicola Legrottaglie: "Non mi sembra vero che siano passati 14 anni, il ricordo del Chievo è unico. Ciò che è stato fatto, io l’ho pensato da sempre. La società è un modello: un esempio per tutti coloro che sperano di poter fare calcio in qualsiasi posto d’Italia. Via Galvani ha dimostrato che si può raggiungere qualsiasi obiettivo con grande umiltà. Chi vive di questi principi, alla lunga non può che raccoglierne i frutti. Il calcio va vissuto anche per i valori che trasmette e noi che abbiamo fatto la storia di questo club, dobbiamo insistere su questa strada per farli conoscere anche a chi ora è un po’ distratto. La favola Chievo rimarrà per sempre ed è incancellabile".

L'ultima intervista è rilasciata da un'altra bandiera del Chievo e cioè Luciano: "Al Chievo è stata un’esperienza grandissima. Ho vissuto qua 12 anni e mezzo, trovando una famiglia meravigliosa. Tutto è iniziato negli anni 2000 e ora la società è permanentemente nel calcio che conta. Per me, essere qua oggi è un’emozione veramente bella. Ho rivisto i miei ex compagni, coi quali ho iniziato a porre le basi per il Chievo odierno. Abbiamo giocato fra noi la gara della rimpatriata e tutto questo non ha prezzo. I sacrifici del presidente sono stati ripagati. Adesso il suo club è uno dei più importanti d’Italia".