Romairone duro: "Chi non crede nella salvezza deve scendere dalla barca"

Le parole del ds clivense ai microfoni di TGGialloblu.
06.01.2019 10:00 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 493 volte
Fonte: TGGialloblu.it
© foto di Federico Gaetano
Romairone duro: "Chi non crede nella salvezza deve scendere dalla barca"

Giancarlo Romairone detta la linea del Chievo: resta solo chi crede nel miracolo salvezza. Per conquistare una permanenza in A che avrebbe dell'incredibile, infatti, servono solo giocatori motivati che mettano in campo lo spirito Chievo, spesso sottolineato dal tecnico Mimmo Di Carlo. Tale linea societaria è stata spiegata proprio dal ds clivense in un'intervista a TGGialloblu.it: "Abbiamo fatto della competitività il nostro punto di forza. Non ci dobbiamo dimenticare chi siamo. Abbiamo sempre fatto la differenza a livello umano per questo siamo vivi e posso confermarlo. Sarà un percorso lungo e difficile, ma sappiamo che ne varrà la pena. Chi non ci crede, deve scendere dalla barca ora. Ero stupito del modo in cui la condizione mentale nella prima parte di stagione, avesse preso il sopravvento sulle nostre prestazioni. Con il mister c'è una simbiosi che fa sì che le persone siano a stretto contatto tra loro. Oggi c'è tutto quello che prima per vari motivi, non siamo riusciti a costruire".

Questa è dunque la linea generale mentre, nello specifico, è ancora presto per conoscere il futuro di diversi giocatori: "Il mercato è appena iniziato, ma allo stesso tempo siamo consapevoli di quello che dobbiamo fare per raggiungere il nostro obbiettivo. Bisogna essere realisti e capire cosa andare a migliorare. Birsa e Stepinski? Abbiamo bisogno di tutta la rosa, anche se sicuramente le giocate dei singoli possono aiutare. Non sarà un nome a salvare il Chievo, ma lo spirito che questa squadra ha: da quelli in prima linea, a chi sta dietro le quinte. Tutti sono importanti. Il Cagliari non ha fatto offerte per Valter, così come la Spal sul polacco. Nulla di concreto per un possibile ritorno in gialloblú di Alberto Paloschi. Ci sono squadre su ogni nostro giocatore. Pucciarelli-Djordjevic? Hanno giocato molto poco: prima per scelte tattiche, poi per infortuni e condizione fisica. Dobbiamo capire anche le loro esigenze e da li, adattarci per costruire il loro e il nostro futuro. Napoli su Kiyine? Sicuramente Giuntoli sa il fatto suo e sa quello che il Chievo ha a disposizione".

Parlando infine della classifica, Romairone non fa calcoli o tabelle: "Non mi piace fare previsioni matematiche sui punti necessari in classifica. Noi dobbiamo vivere tutto alla giornata e fare solo del nostro meglio".