Radovanovic: "Sentiamo la pressione, scontri diretti decisivi"

Le parole di Radovanovic in conferenza stampa.
01.03.2018 09:00 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 153 volte
Fonte: TGGialloblu.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Radovanovic: "Sentiamo la pressione, scontri diretti decisivi"

Il centrocampista del Chievo Ivan Radovanovic è intervenuto nella classica conferenza stampa di metà settimana. Tanti gli argomenti toccati, a cominciare dal difficile momento che sta attraversando la squadra gialloblù: "Siamo in una situazione sicuramente non positiva per noi. Sentiamo questa pressione e nella nostra testa, il campanello d’allarme è già scattato. Negli ultimi anni, ci siamo salvati alla grande e senza problemi. Io sono arrivato nella stagione 2013, quando ci siamo salvati alla penultima gara: so cosa si prova. Dobbiamo essere uniti e uscirne da vera squadra. Qui ho imparato che la salvezza si acquista con le vittorie negli scontri diretti. Il rammarico di perdere contro le “big” c’è sempre, ma sono più dispiaciuto per i punti persi con Benevento, Crotone…".

Se il Chievo in questi mesi ha peccato un po' di presunzione: "Se ci siamo sentiti più forti rispetto agli avversari, è solo merito nostro per quello che abbiamo costruito. Il Chievo per me è nelle prime nove-dieci squadre di questo campionato come organico, come gioco, come tutto. Nella parte destra della classifica non vedo nessuna squadra del nostro livello, nessuno più forte di noi".

Sulle colpe più grandi del Chievo: "Il mese scorso eravamo tutti dei fenomeni, adesso tutta questa magia è svanita da un momento all’altro per tante persone. E’ normale, ma è solo perché ci siamo abituati a determinate tipi di prestazione. Se il pubblico ci ha contestato, aveva sicuramente i suoi motivi. L’ambiente qui deve rimanere unito. Siamo in pochi, ma bravi e solo l’unione fa la forza. Gli episodi che abbiamo avuto in determinate partite, mi fanno pensare al fatto che siamo davvero sfortunati. Il Chievo merita di rimanere in Serie A e faremo di tutto perché ciò accada. Anche gli infortuni ci hanno limitato, ma non sono un alibi. Si sono infortunati giocatori con i quali, ho un feeling lavorativo eccezionale e di conseguenza anche il mio modo di giocare è cambiato. E’ un centrocampo che gioca da anni insieme e che si conosce a memoria".

Sulle prossime due partite, contro Sassuolo e Verona: "Domenica è una partita da non sbagliare. Per la classifica, la nostra situazione è leggermente migliore, ma dimostreremo in campo il nostro valore. Spero di vedere la stessa prestazione come contro il Cagliari. Il derby? E’ la partita più importante del campionato, ma prima dobbiamo prepararne un’altra".