Presentato Giaccherini: "Il Chievo mi ha voluto fortemente, ripagherò la fiducia"

Il Chievo ha presentato il nuovo acquisto Giaccherini.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 251 volte
Fonte: chievoverona.it
© foto di Carmelo Imbesi/Image Sport
Presentato Giaccherini: "Il Chievo mi ha voluto fortemente, ripagherò la fiducia"

Oggi il Chievo ha presentato il nuovo acquisto Emanuele Giaccherini: il colpo di mercato portato a termine il 31 gennaio. Inizialmente, ha preso parola il patron gialloblù Luca Campedelli: “Sono felice di poter presentare Emanuele ai voi cronisti e a tutti i tifosi del Chievo. E’ stata una trattativa lunga ed estenuante, ma che alla fine si è conclusa positivamente. Ringrazio Emanuele di aver accettato la proposta del Chievo e anche il Napoli, perché alla fine siamo riusciti a trovare una quadra”.

Prime parole di Giaccherini: “E’ stata una trattativa lunga, conclusasi solo l’ultimo giorno di mercato. C’era grande tensione da parte di tutti, ma sia io che il presidente che il direttore volevamo la stessa cosa. Vengo da un periodo di inattività, ma mi metterò a disposizione del mister per raggiungere l’obiettivo finale che è la salvezza”.

Sulla voglia che ha di scendere in campo: “La stessa che avevo il giorno dell’esordio in Serie A. Il brutto periodo che ho passato è alle spalle, ora mi sento come un bambino che sta per iniziare a giocare a calcio. Ho una voglia matta e cercherò di portare entusiasmo qui perché fa parte della mia carriera. Mi sono sempre fatto notare per il mio grande entusiasmo e per la mia grande determinazione”.

Su come sta fisicamente: “Mi sono sempre allenato bene nell’ultimo periodo, sono pronto. E’ logico che mi mancano minuti nella gambe, ma è una cosa che acquisisci giocando. Sono a disposizione, ho parlato col mister sia ieri che oggi e, se deciderà di farmi giocare, mi farò trovare pronto”.

Sulle impressioni che gli ha fatto il mondo Chievo: “E’ bellissimo, sono rimasto molto colpito. Il presidente è un professionista a tutti gli effetti, non fa mancare niente alla squadra. Il centro sportivo è molto bello, c’è organizzazione e i compagni sono fantastici. In questo momento, posso solo parlare bene di tutto ciò che riguarda il Chievo”.

Su cosa non ha funzionato a Napoli: “Sono arrivato al Napoli dopo un Europeo giocato da protagonista, sicuramente mi aspettavo un percorso diverso. Nessuno si sarebbe mai aspettato una situazione del genere, ho toppato in un momento della mia carriera nel quale forse non sono stato ben visto. Non do neanche la colpa al mister, che fa le sue scelte: le ho sempre rispettate e mi sono sempre allenato da professionista. E’ chiaro però che questa situazione non me la sono spiegata nemmeno io”.

Su come pensa di collocarsi nel 4-3-1-2 gialloblù: “Una mia caratteristica importante è sempre stata quella di poter ricoprire più ruoli. Nella mia carriera ho fatto per diversi anni la mezzala, quindi nel 4-3-1-2 mi potrei collocare tranquillamente. Ho fatto anche l’esterno e il trequartista, quindi il ruolo è l’ultimo dei problemi. Sono a disposizione del mister, dove mi dirà di giocare giocherò senza problemi”.

Se si sente addosso la responsabilità di essere stato un colpo importante per il Chievo: “Mi piacciono le responsabilità, sono qui per questo. Sennò potevo restare per altri sei mesi al Napoli in panchina. Sono carico, ho voglia di fare bene e non devo dimostrare niente: il presidente mi ha voluto sapendo che era un anno che non giocavo. Sa che giocatore sono devo ripagare la fiducia che mi è stata data”.

Sulla sfida di domenica contro l’Atalanta: “I bergamaschi sono una squadra che mette in difficoltà tutti. Ha vinto sia a Roma che a Napoli e, in questi anni, ha dimostrato di essere da primi sette posti. Affronteremo un avversario difficile, ma che lascia anche delle possibilità: il Cagliari, per esempio, è andato a vincere a Bergamo. Non dovremo andare là e partire battuti: rispettiamo l’Atalanta, ma dobbiamo pensare anche a noi stessi e a metterli in difficoltà”.

Su cosa lo ha portato a scegliere il Chievo: “E’ stata la squadra che mi ha voluto di più. Mi ha fatto capire che mi voleva tutti i costi e, parlando con mia moglie, le ho detto che la mia sensazione era di andare al Chievo. Ho visto nel presidente, nel direttore e nel mister la voglia di prendermi a tutti i costi, mi sono sentito importante e quindi ho fatto questa scelta per questo motivo. Inoltre, ho parlato con dei miei compagni che mi hanno parlato molto bene di questa società”.

Se pensa che al Chievo troverà una seconda giovinezza: “Spero di finire la carriera qui e anche di trovare una seconda giovinezza. Posso ancora dare tanto: ho 32 anni credo di poter fare ancora 3/4 anni ad alti livelli. Nazionale? Uno ha sempre quella speranza, ma ora è giusto dare spazio ai giovani”.