Presentata la nuova stagione del Chievo: le parole dei protagonisti

Allo Sport Hotel Veronello si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione clivense.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 433 volte
Fonte: chievoverona.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Presentata la nuova stagione del Chievo: le parole dei protagonisti

Pochi minuti fa, allo Sport Hotel Veronello, ha avuto luogo la conferenza stampa della nuova stagione del Chievo, la sedicesima in Serie A. Inizialmente, ha salutato la squadra e la società il nuovo sindaco di Verona Federico Sboarina: “Negli anni ho apprezzato molto il presidente Campedelli, per tutto quello che ha fatto per il Chievo. Questa squadra è dal 2001 che milita in Serie A, a parte un anno, e a questa dirigenza va un grande applauso. Non si può parlare di miracolo quando si ha una stabilità economica e societaria e una capacità progettuale come quella del Chievo. Un grande applauso al Chievo e un grosso in bocca al lupo per la nuova stagione”.

Parola ora al presidente Luca Campedelli, visibilmente emozionato come sempre: “Siamo qui per ripartire per l’ennesimo anno. Ogni volta per me è sempre il primo giorno di scuola. Ringrazio i giocatori hanno contribuito anche quest’anno alla salvezza del Chievo e che, per vari motivi, non sono qua oggi. Un ringraziamento anche a tutti i collaboratori che per scelte societarie e personali abbiamo voluto cambiare: sono stati parte integrante di questa famiglia. Ringrazio Romairone per aver detto sì alla nostra direzione sportiva. Questa è la ventisettesima presentazione che faccio: se non ricordo male, l’anno della scomparsa di mio padre quella presentazione lì la feci io perché lui aveva problemi di lavoro e, per questo, sono ancora più emozionato. Abbiamo fatto tanta strada insieme, il Chievo è e deve tornare quello degli anni scorsi: tornare a soffrire un po’ di più per arrivare ai nostri obiettivi. Ci tengo a ringraziare Massimo Gobbi per aver accettato il rinnovo contrattuale a condizioni inferiori rispetto agli anni passati, avendo capito le esigenze della società: ha dato prova di grande attaccamento alla società, che è quello che piace a me. Ringrazio le autorità presenti e gli sponsor, che ci permettono di andare avanti”.

Interviene in seguito il nuovo direttore sportivo, Giancarlo Romairone: “Sono qua con grande orgoglio e senso di responsabilità. Ringrazio il presidente che ha pensato a me per questa stagione. Quando ho smesso nel 2006 e ho iniziato a fare il dirigente, ho preso il Chievo come modello di organizzazione e sono contento di rientrare dalla porta principale. C’è grande felicità per essere in un ambiente che rispecchia la normalità del calcio. Mi auguro che il mister, la squadra e lo staff ci diano tante soddisfazioni”.

E’ il turno di Rolando Maran, confermato per il quarto anno sulla panchina clivense: “Come diceva il presidente, è sempre il primo giorno di scuola. I numeri ci devono rendere orgogliosi di far parte di questa famiglia. Il Chievo è una realtà consolidata in A e lo è diventata attraverso il lavoro: io e i giocatori siamo orgogliosi di far parte di tutto questo e tale orgoglio lo dovremo portare in campo tutti i giorni. Siamo pronti per la nuova stagione vi chiedo di starci vicini, perché abbiamo bisogno: molto spesso l’affetto fa più dei numeri. Noi, dal canto nostro, daremo il massimo come abbiamo sempre fatto per regalare grandi soddisfazioni”.

Interviene poi Gennaro Sardo, da poco diventato vice team manager: “Non è mai facile smettere di giocare dopo tanti anni. Voglio dire grazie al presidente, alla società e al mister mi hanno dato la possibilità di continuare al Chievo. Sono molto contento di collaborare con il team manager pacione, c’è tanto da imparare da lui. Ho fatto un grosso in bocca al lupo ai miei compagni e sarò sempre con loro la domenica, anche se non in campo. Sono sicuro che continueranno il percorso intrapreso con Maran negli anni scorsi”.

Riprende la parola Romairone, spiegando la strategia per allestire la squadra in vista della prossima stagione: “Si parla tanto di cambiamenti, ma si deve partire dal presupposto che questo gruppo ha fatto l’ennesima impresa lo scorso anno. Dovremo valutare con attenzione ogni scelta. Avere davanti due mesi di mercato è il bello e il brutto del calcio: dovremo essere bravi a convivere con tali dinamiche. Si fanno tante chiacchiere al nostro interno per poi essere attenti e dinamici: c’è una squadra che ha fatto grandi cose, dei ragazzi che tornano dalle rispettive esperienze altrove e che saranno valutati. A tutti i giocatori convocati per il ritiro dico di dare il massimo, perché possono o affacciarsi al mondo del Chievo per la prima volta o essere confermati. Saremo attenti ad ogni eventualità che offre il mercato”.

Ora tocca nuovamente a Maran, cui nome è stato accostato a molte altre squadre nei mesi scorsi: “Io devo innanzitutto ringraziare il presidente per avermi dato la possibilità di allenare ancora questa squadra, tra le più prestigiose della Serie A in questo momento come dimostrano i numeri. Col presidente ci siamo trovati presto, avevamo una linea comune e abbiamo deciso di portarla avanti”.

Su possibili novità tattiche che vedremo nella prossima stagione: “Spero di avere piacevoli sorprese con tutti i ragazzi che sono arrivati: in funzione di questo, cercherò di capire il potenziale a diposizione e come sfruttarlo. Cercheremo di migliorare il nostro potenziale rispetto a quanto fatto in passato”.

Successivamente, viene chiesto Campedelli un ricordo del padre: “Papà, a mio avviso, è stato il più grande personaggio sportivo che abbia mai conosciuto. Ha dato tanto e forse poteva dare ancora di più alla città. Purtroppo è venuto a mancare presto e speriamo di fare la metà di quello che aveva fatto lui”.

Un’impressione infine di Maran sulla prossima Serie A: ”E’ presto per dirlo, sono curioso anch’io di capire che tipo di campionato sarà. Noi contiamo di essere sempre una sorpresa positiva. Le squadre che cercheranno di salvarsi stanno lavorando per arrivare all’obiettivo. Noi siamo tra quelle e cercheremo di mettere in campo lo spirito che ci ha sempre contraddistinto. Non dobbiamo ricordarci chi siamo, da questo dovremo trovare stimoli importanti per affrontare le difficoltà che in questo campionato incontreremo”.