Pellissier: "Voglio sempre il bene del Chievo, una fortuna i tanti veterani"

Il capitano gialloblù ha parlato in occasione del primo dei quattro incontri su "I valori che lo sport può trasmettere".
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 343 volte
Fonte: chievoverona.it
© foto di Federico De Luca
Pellissier: "Voglio sempre il bene del Chievo, una fortuna i tanti veterani"

E' stato il capitano del Chievo Sergio Pellissier ad aprire il ciclo tematico di quattro incontri su “I valori che lo sport può trasmettere” iniziato oggi alla Facoltà di Scienze Motorie dell'Università degli Studi di Verona. Il capitano gialloblù, dopo aver parlato agli studenti di Giornalismo sportivo della sue esperienza di uomo e calciatore ma non solo, Ha rilasciato un'intervista ai microfoni di ChievoTV. Queste sono state le sue prime dichiarazioni: "Fanno piacere domane du quello che è stato il mio percorso. Essere un uomo simbolo vuol dire che tutti si indetificano in te e sanno che su di te possono contare: da quel punto di vista io ci sono sempre e voglio dare il mio contributo per il bene del Chievo. I giovani non ascoltano sempre e questo dispiace, perchè vorresti insegnare loro tanto. E' anche giusto però che ognuno commetta determinati errori e capisca perchè ha sbagliato: c'è chi lo capisce ascoltandoti e chi invece ha bisogno di sbatterci sopra per capire. Questo fa parte della vita e sicuramente anch'io ho commeso degli errori da giovane. Se hai tanta esperienza puoi insegnare tanto, ma bisogna trovare anche le eprsone che ti ascoltano". 

Sull'importanza di avere tanti giocatori esperti in squadra: "La fortuna del Chievo sono i tanti veterani che ci sono qui: hanno molti anni di esperienza alle spalle, hanno la testa giusta e sono di esempio anche se magari nello spogliatoio non parlano molto. A volte non serve parlare ma basta dera l'esempio in campo e il giovane per forza ti deve seguire".

Sul compagno di squadra Radovanovic, al quale ha ceduto la fascia di capitano quando è uscito dal campo nel corso di Chievo-Cagliari: "E' un professionista, ha la testa sulle spalle e ci tiene molto a quello che fa. E' un ragazzo che lavora bene e può ambire a diventare un giocatore simbolo per il Chievo".