Obi in crescita: Di Carlo ha il suo "box to box"

Uno dei giocatori arrivati in estate sta finalmente mostrando il suo valore.
28.11.2018 10:00 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 241 volte
Obi in crescita: Di Carlo ha il suo "box to box"

Ringhiare sugli avversari, riconquistare palla e provare a proporsi in avanti. Questa è la filosofia del Chievo targato Mimmo Di Carlo e questo è il modo di giocare di Joel Obi, tra i migliori in campo nelle ultime uscite dei gialloblù. Un giocatore su cui la società ha puntato molto e che, dopo i primi mesi difficili, sta finalmente mostrando il suo valore.

Nella tormentata estate clivense, con il caso plusvalenze e le conseguenti incertezze su categoria da affrontare ed eventuali punti di penalizzazione, il mercato non ha regalato molti squilli. Tra i pochi movimenti in entrata degni di nota c'è l'arrivo di Obi, che lascia il Torino dopo tre stagioni per trasferirsi a Verona. Un acquisto a titolo definitivo da parte del Chievo, a conferma di quanto la società punti su questo giocatore per colmare il vuoto lasciato da Castro, passato qualche settimana prima al Cagliari.

Nelle prime uscite stagionali D'Anna preferisce puntare sul blocco della passata stagione, concedendo a Obi solo gli ultimi dieci minuti contro la Juventus e il secondo tempo contro la Fiorentina (in entrambi i casi in sostituzione di Hetemaj). La prima da titolare per il nigeriano arriva in occasione della sfida casalinga contro l'Empoli, terminata con uno scialbo 0-0. D'Anna lo conferma dal primo minuto all'Olimpico contro la Roma ma, vista la prova negativa da parte sua e non solo, ad inizio ripresa decide di richiamarlo in panchina facendo entrare al suo posto Hetemaj. Un'altra partita da titolare la settimana dopo al Bentegodi contro l'Udinese: una nuova sconfitta per il Chievo e una prova non troppo convincente da parte di Obi.

Negativo, quindi, il primo bilancio del centrocampista ex Torino con la maglia clivense. La sensazione è che non abbia le caratteristiche giuste per fare con continuità le due fasi, come riusciva splendidamente a Castro. Nelle settimane successive Obi si ferma per un problema al ginocchio sinistro, saltando ben cinque partite. Periodo critico per il Chievo, nel corso del quale avviene il passaggio di consegne tra Lorenzo D'Anna e Gian Piero Ventura. Contro il Sassuolo, l'ex CT della Nazionale può contare nuovamente sul nigeriano e lo schiera dal primo minuto. Il giocatore resta in campo 74 minuti, ripagando la fiducia del tecnico con la sua miglior prova da quando è al Chievo. Va ancora meglio la settimana successiva in casa contro il Bologna quando, oltre a mettersi in mostra per come aggredisce i portatori di palla avversari, mette a segno il suo primo gol con la maglia gialloblù (determinante per il 2-2 finale).

Nonostante il primo punto della sua gestione, Ventura dopo la gara rassegna le dimissioni e il Chievo passa nelle mani di Di Carlo. Il mister, in occasione della sfida contro il Napoli, si affida al 4-3-1-2 e punta su Obi in mediana. Il nigeriano, ormai pienamente inserito nei meccanismi clivensi, sfodera una prestazione da applausi risultando incisivo in entrambe le aree. In quella clivense quando impedisce - con qualche rischio - agli attaccanti partenopei di rendersi pericolosi, ma anche in quella avversaria dato che in due circostanze impensierisce seriamente Karnezis. Una prestazione da giocatore "box to box" quindi, determinante per la conquista di un prezioso 0-0. La sensazione è che Di Carlo, che ama i giocatori che lottano in ogni zona del campo per 90 minuti, punterà molto su Obi per arrivare alla salvezza.