Maran: "In campo con temperamento, il Cagliari vorrà fare risultato"

Le parole di Maran in conferenza stampa.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 144 volte
Fonte: chievoverona.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Maran: "In campo con temperamento, il Cagliari vorrà fare risultato"

Il tecnico del Chievo Rolando Maran è intervenuto oggi in conferenza stampa per parlare della sfida casalinga di domani contro il Cagliari. Queste sono state le sue prime dichiarazioni: "Dobbiamo ripartire con la giusta carica e con la voglia di fare risultato. Dovremo mostrare temperamento, cosa che abbiamo fatto contro la Juventus anche se poi il risultato è stato negativo. Serve quell'energia che ci porta a dare il massimo in campo. La partita di domani è importante perchè arriva in un periodo dove abbiamo raccolto meno di quanto meritato, ma vale come le altre. Domani abbiamo un'occasione ma deve essere colta con l'attenzione giusta, perchè avremo di fronte una squadra con un grande potenziale e che arriverà a Verona per fare risultato".

Sulla sdifesa rossoblù, la più battuta d'Europa: "Quando una squadra perde una partita come è succesoo al Cagliari contro il Torino, è chiaro che aumenta l'attenzione verso l'impegno successivo. Credo quindi che ancora una volta dovremo guardare a noi stessi più che alle loro eventuali debolezze. Dovremo essere bravi a saper leggere la partita a prescindere da come giochino loro".

Un bialncio sui primi tre mesi stagionali: "Un trimestre con più cose buone che meno buone e dove tali cose buone potevano portare a più punti di quanti ne abbiamo. Siamo stati artefici del nostro destino, abbiamo lasciato dei punti per strada e dovremo iniziare a recuperarli a partire da domani".

Sulla condizione della squadra e sulle assenze: "Purtroppo le Nazionali ci costano caro, perchè Hetemaj e Birsa non potranno essere convocati. Al di là di chi manca, ovvero Bastien e Dainelli oltre ai due giocatori citati prima, la squadra sta bene. Abbiamo anche noi le nostre assenze, ma non ne abbiamo mai fatto un problema nè un modo per mettere le mani avanti. Sono covinto che domani la squadra farà una grande gara".

Sulla convocazione in Nazionale di Inglese e Parigini: "Deve dare loro delle energie in più, perchè vuol dire che il loro percorso sta andando nel migliore dei modi. Ventura è stato da noi, abbiamo parlato di diverse cose e questi ragazzi raccolgono i frutti degli allenamenti fatti qui al Chievo".

Sul momento degli attaccanti gialloblù: "Non dobbiamo stare attenti alle critiche ma a quello che facciamo sul campo. Sicuramente i nostri attaccanti hanno bisogno di trovare la porta e ci possono stare momenti di questo tipo. Io cerco di parlarne il meno possibile perchè per me non è un problema e non deve diventarlo. I nostri attaccanti devono scendere i campo e lavorare per la squadra come hanno sempre fatto, tanto che anche grazie a loro abbiamo al momento una classifica invidiabile. Son momenti da saper affrontare e da far passare".

Su De Guzman, che potrebbe giocare titolare vista l'assenza di Birsa: "Sta bene, due partite fa ha giocato da titolare e si è fatto trovare pronto. Sta crescendo dal putno di vista fisico, è reduce da un anno dove è stato praticamente fermo e ha pagato dazio all'inizio della stagione. Sicuramente ci darà una mano nel momento in cui verrà chiamato in causa".

Sulla sensazione che il Chievo avrebbe potuto avere più punti in classifica: "Non so quanti punti potevamo avere in più, ma questo fa anche parte della cerscita di una squadra. Probabilmente una squadra con determinate caratteristiche raccoglie sempre quello che può raccogliere, mentre il Chievo ha delle caratteristiche tali che deve andare oltre i suoi meriti per riuscire ad ottenere di più".

Sui motivi del calo nelle ultime cinque partite: "C'erano grandi aspettative prima della partita col Milan, perchè vincendo saremmo andati al secondo posto: prederla in quel modo ha lasciato delle scorie. Contro Empoli e Bologna abbiamo comunque dimostrato di avere molte energie mentali, meritando la vittoria ma avendo un po di sfortuna. Abbiamo pagato poi dazio nella sfida di Crotone, alla quale siamo arrivati svuotati. Il mdodo in cui è arrivata la sconfitta col Milan ha determinato poi la settimana successiva che è stata quella delle tre partite. Conclusa tale settimana, con la Juve abbiamo rivisto il Chievo di sempre: coraggioso e che va a giocarsi le partite".

Sulla dimensione reale del Chievo al di là dell'ottimo avvio di stagione: "Abbiamo comunque due punti in più dello scorso anno e, se qualcuno epnsa che il Chievo debba stare stabilmente nella parte sinistra della classifica, sbaglia qualcosa. Il Chievo nasce per fare il suo campionato, può incontrare fasi buone e meno buone e squadre di caratura tecnica più o meno importante. Dobbiamo inoltre fare i conti anche con il campionato degli altri e, se certe squadre rendono per quelle che sono le loro qualità, è difficile arrivare sopra di loro. La cosa importante è che noi siamo concentrati sul nostro obiettivo che è la salvezza".