Maran: "Applicazione, intensità e coraggio: cosi' il Chievo sta volando alto"

Il tecnico clivense ha spiegato nei dettagli il modo con cui sta portando in alto il Chievo.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 165 volte
Fonte: La Gazzetta dello Sport
© foto di Federico Gaetano
Maran: "Applicazione, intensità e coraggio: cosi' il Chievo sta volando alto"

Il Chievo è una delle più belle sorprese di questo inizio di stagione, occupando il terzo posto a quota 13 punti insieme a squadre ben più importanti come Roma, Milan e Lazio. La sensazione è che i risultati ottenuti fin qui dai gialloblù siano tutt'altro che frutto del caso o di un momento fortunato, ma merito delle grandi capacità del tecnico Rolando Maran nel preparare al meglio ogni partita. L'allenatore clivense ha spiegato nei dettagli come ha costruito il capolavoro gialloblù in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport: "Ci sono tre linee-guida principali nel mio lavoro. La prima è l'applicazione: una squadra deve avere dei propri canoni e lavorare su questi. La seconda è l'intensità, perchè senza questa non vai da nessuna parte. La terza è il coraggio: qualità che ti fa crescere sul piano del rendimento e della mentalità. E' molto importante poi anche la solidità: molto spessso frutto di applicazione e intensità, si basa sul lavoro sulle transizioni in modo da ridurre al minimo i tempi in cui sei scoperto. Altri due aspetti per me fondamentali sono l'aggressività - che ti consente di pressare in ogni zona del campo attraverso un buon posizionamento - e l'equilibrio, importante per ogni squadra che vuole fare risultati. Contro Lazio, Udinese e Sassuolo abbiamo dato tre interpretazioni diverse - usando però sempre lo stesso modulo - nel giro di pochi giorni: l'idea è di fare sempre la propria partita, ma è importante anche considerare chi hai di fronte, anticipare lo sviluppo della gara e interpretarla. Contro i biancocelesti per esempio sapevamo che avrebbero portato tanti giocatori a centrocampo e e chiuso le linee di passaggio per poi ripartire e abbiamo studiato una tattica adeguata. Il tecnico può incidere molto sulla preparazone settimanale di una partita, ma i giocatori devono essere in sintonia con l'allenatore e interpretarne le indicazioni. Birsa? Partecipa sempre di più al gioco nel ruolo di trequartista, mi ha stupito per come si è adattato ad una posizione per lui nuova. Gli attaccanti per ora hanno segnato poco, ma lavorano bene per la squadra e sono convinto che presto miglioreranno la loro media realizzativa. Turnover in difesa? Ho 4 centrali potenzialmente titolari e voglio sfruttarli tutti, cosi' stimolo una sana competizione. Castro lavora tantissimo ed è un giocatore completo: già a Catania avevo intuito che il ruolo di mezzala fosse il più adatto a lui per via delle sue doti di inserimento e delle sue grandi qualità aerobiche. Pochi tiri in porta dall'inizio della stagione? Spesso alcuni errori in fase di rifinitura hanno abssato il numero delel conclusioni: dobbiamo migliorare nell'ultimo passaggio. Mi fa piacere che gli osservatori esterni notino la mia crescita e che tecnici come Sarri, che ha fatto la gavetta come il sottoscritto, stiano dimostrando il loro valore in grandi piazze. Questo mi dà speranze per il futuro, anche se sono molto felice di allenare il Chievo".