Gobbi: "Un piacere affrontare il Milan, qui c'è voglia di migliorare e sacrificarsi"

Le parole di Gobbi in conferenza stampa.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 84 volte
Fonte: chievoverona.it
© foto di Federico De Luca
Gobbi: "Un piacere affrontare il Milan, qui c'è voglia di migliorare e sacrificarsi"

Il terzino del Chievo Massimo Gobbi è intervenuto oggi in conferenza stampa e ha parlato inizialmente del fatto che, in questo inizio di stagione, ha sempre giocato titolare senza mai essere sostituito: "Mi fa piacere giocare con continuità, lavoro per questo. Spero di continuare questa striscia. Fin da quando sono arrivato mi sono trovato bene qui sia in campo che fuori: al Chievo c'è un gruppo di giocatori che stavano bene insieme anche prima che arrivassi io e il modo di giocare del mister mi piace. Ho cercato di inserirmi al meglio perchè è un gruppo che lavora alla grande e come ho detto mi trovo veramente bene".

Sull'avvio di stagione dei gialloblù: "C'eravamo lasciati lo scorso anno con l'idea di migliorarci ed è bello che lo stiamo continuando a fare. Stiamo proseguendo nel percorso iniziato la stagione passata e ci devono essere il giusto entusiasmo e grandi motiviazioni per continuare a far bene. Siamo felici del nostro avvio di campionato e questo ci dà grande slancio per continuare così".

Sui fattori che permettono al Chievo di rendere al meglio: "Qui c'è grande organizzazione e voglia di sacrificarsi durante la settimana e quando si va in campo. I risultati poi ti portano entusiasmo e fare giocate che prima magari non provavi". 

Sul match contro il Milan, squadra nella quale si è formato a livello giovanile: "Sono cresciuto nel vivaio del Milan e, da tifoso milanista, era un sogno per me indossare la maglia rossonera e fare il raccattapalle a San Siro negli anni '90, quando al Milan c'erano giocatori incredibili.  Purtroppo non sono riuscito a giocare nel Milan in Serie A, ma ci ho giocato tante volte contro ed è sempre un piacere incontrare la squadra che ho tifato da bambino. Detto questo, è una partita importante perchè abbiamo la possibilità di fare risultato contro una grande squadra e di continuare a migliorare".

Sul fatto che Chievo e Milan arriveranno alla sfida di domenica sera entrambe a quota 13 punti: "Considerando la classifica siamo a pari punti, ma il Milan è una grande squadra e ha giocatori che possono decidere la partita in ogni momento. Non dobbiamo guardare la classifica, ma scendere in campo con la testa giusta come nelle ultime partite e con la voglia di sacrificarsi tutti insieme e di dare il massimo. I risultati poi vengono di conseguenza". 

Sull'infortunio dell'amico Montolivo: "Siamo stati compagni di squadra alla Fiorentina e siamo amici. L'ho sentito in questi giorni e mi dispiace tanto, perchè si tratta di un infortunio grave come altri che ha avuto in passato. So che lui è un grande uomo prima che un grande professionista: ha le spalle larghe e ne verrà fuori alla grande. Gli auguro di tornare più forte di prima".

Sull'idea che al Chievo sta vivendo una seconda giovinezza: "In questi ultimi anni mi sento veremante bene dal punto di vista fisico. Probabilmente l'esprienza mi ha portato a conoscere meglio il mio corpo e a capire come lavorare al meglio durante la settimana. Come dico sempre però è la testa che fa tutto e, sei hai voglia di fare fatica e di sacrificarti durante la settimana, poi te lo ritrovi la domenica. Questo è lo spirito di tutto il gruppo e i dati che vengono fuori, ovvero che siamo la squadra che corre di più in Serie A, sono frutto di quello".

Sull'età media piuttosto avanzata della rosa clivense: "Soprattutto in difesa ci sono tanti "vecchietti", ma siamo anche la squadra che corre di più e quindi l'età conta fino a un certo punto. Penso che nel calcio e in generale nello sport di oggi si siano allungate le carriere di tutti i professionisti, perchè ci sono metodologie di lavoro più personalizzate e si può riuscire ad arrivare ad alti livelli anche quando si è avanti con l'età".

Sul fatto che il Chievo sembra addirittura più solido rispetto allo scorso anno: "La conoscenza di tutti e quindi il poter lavorare insieme da tempo può dare dei vantaggi. Noi stiamo cercando di farlo diventare un vataggio e il fatto di conoscersi bene in campo può dare più solidità alla squadra". 

Sulla voglia di segnare il suo primo gol in gialloblù e sul suo futuro: "Mi piacerebbe segnare il prima possibile ma, se i risultati sono questi, ne faccio velntieri a meno. Sto benissimo a Verona, nella squadra e con la società e quindi sarebbe bello chiudere la carriera al Chievo".