Giaccherini: "Qui ho ritrovato continuità, non abbassiamo la guardia"

Le parole di Giaccherini in conferenza stampa.
10.05.2018 12:40 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 352 volte
Fonte: TGGialloblu.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Giaccherini: "Qui ho ritrovato continuità, non abbassiamo la guardia"

L'esterno offensivo del Chievo Emanuele Giaccherini, arrivato a gennaio dal Napoli e protagonista di un'ottima seconda parte di stagione, è intervenuto nella classica conferenza stampa di metà settimana. Queste sono state le sue prime dichiarazioni: "Leader? Non credo. Sono arrivato qua con grande entusiasmo mettendo me stesso a favore della squadra e del mister. Quando ho ritrovato la mia continuità, mi sono sentito in dovere di mettermi seriamente in gioco. Ringrazio mister Maran e tutti i miei compagni perché mi hanno sempre fatto sentire parte di qualcosa di grande dall’inizio. L’importante è conquistare la salvezza il prima possibile e basta".

Sulla vittoria contro il Crotone e sulla prossima sfida di campionato: "Quello è stato solo il primo step di quello che dobbiamo fare. Ora dobbiamo pensare ad un’altra gara fondamentale. A Bologna andremo la per fare il risultato perché ci interessa questo. Sarà una trasferta insidiosa. Sono stato a Bologna e conosco bene la piazza. Non fanno sconti a nessuno, anche se la loro mente sarà più libera perché il loro obbiettivo, a differenza nostra, l’hanno già raggiunto".

Sul tecnico Lorenzo D'Anna, da poco subentrato a Maran: "Il nuovo mister non ha voluto stravolgere niente di quello che già era stato fatto. Ha toccato i tasti giusti, ci ha fatto sentire tutti importanti allo stesso modo e ora, più di prima, siamo propensi al bene del Chievo".

Sull'atteggiamento con cui affrontare le ultime due gare stagionali: "Non è ancora finita, non dobbiamo abbassare la guardia. Quella di quest’anno è stata un’annata particolare per noi. Gli infortuni ed i vari risultati dov’è mancata la fortuna non sono un alibi, ma ci hanno penalizzato".

Sulla differenza tra gli obiettivi del Chievo e quelli per cui lottava quando giocava altrove: "Quando giocavo per vincere gli scudetti o lottavo per traguardi più grandi, avevo totalmente un’altra pressione. Qui, è una sorta di lotta per la sopravvivenza. Un fioretto? Non ci ho ancora pensato perché sono concentrato su altro".