Gaudino: "Felice di essere al Chievo, vorrei il numero 10 e l'azzurro"

Le dichiarazioni del nuovo acquisto del Chievo a La Gazzetta dello Sport.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 394 volte
Fonte: La Gazzetta dello Sport
Gaudino: "Felice di essere al Chievo, vorrei il numero 10 e l'azzurro"

Ieri è iniziata ufficialmente la stagione del Chievo e, tra i volti nuovi, c'era il giovane centrocampista Gianluca Gaudino, prelevato dal Bayern Monaco. Il talento classe '96 ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, all'inizio della quale ha espresso un desiderio in vista della stagione che sta per iniziare: "Vorrei la maglia numero 10".

Su cosa ha preso dal padre Maurizio: "La personalità, che aveva lui quando giocava. Lui con lo Stoccarda ha sfidato il Napoli, città italiana che conosco meglio avendo lì dei parenti".

Sulla Nazionale maggiore in cui vorrebbe giocare: "Vorrei tanto che fosse quella italiana: durante il Mondiale 2006, ho seguito gli azzurri con la maglia di Francesco Totti. Per ora ho soltanto il passaporto tedesco, poi vedremo. I partenti campani ci sono (così come l'idea di avviare le pratiche ndr)".

Su cosa gli ha insegnato Guardiola e come si aspetta la Serie A: "Lui mi ha insegnato la tattica, aspetto nel quale è un maestro, e la tecnica. Inoltre, mi ha dato fiducia. Mi aspetto un campionato italiano molto tattico e tecnico. Gli stadi tedeschi sono migliori rispetto a quelli italiani ma, dal punto di vista tecnico, la Serie A è superiore alla Bundesliga".

Sulla sua esperienza al San Gallo e su cosa si aspetta dall'avventura in maglia clivense: "Sono molto felice di essere al Chievo, è importante andare "step by step". Sono passato prima dalla Svizzera e l'esperienza al San Gallo mi è servita tanto. Adesso sono a Verona e spero di inserirmi al meglio: è un altro passo importante per la mia crescita. Presto inizierò a prendere lezioni di italiano, voglio impararlo bene".

Sul tipo di giocatore che è: "Gioco a centrocampo, da regista. Mi piace molto impostare, comandare il gioco e lanciare i compagni".