ESCLUSIVA TCV - Semino (Buoncalcioatutti): "Genoa cambiato con Prandelli, Chievo vivo"

L'analisi del collega Semino di Buoncalcioatutti in vista di Chievo-Genoa.
22.02.2019 17:50 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 131 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
ESCLUSIVA TCV - Semino (Buoncalcioatutti): "Genoa cambiato con Prandelli, Chievo vivo"

Partita chiave quella di domenica per il Chievo, impegnato domenica al Bentegodi contro il Genoa. Dopo il k.o. nello scontro diretto con l’Udinese, un altro passo falso potrebbe essere fatale per la formazione di Di Carlo. Per parlare della sfida contro i rossoblù, la redazione di TuttoChievoVerona.it ha intervistato Lorenzo Semino, giornalista di Buoncalcioatutti.it.

Il Chievo per dare un senso al finale di stagione, il Genoa per migliorare la classifica: che partita ti aspetti?
“Il Chievo sta regalando ben poco agli avversari, al netto di risultati pesanti maturati contro grandi squadre. I 3-0 rifilati da Juventus e Roma nel nuovo anno credo siano fuorvianti, perché l’avversario che si troverà di fronte il Genoa è riuscito a mettere in difficoltà più di una squadra, salvo poi capitolare. Del resto, inutile nascondersi: questa rimane una squadra da 9 punti in classifica con tre avvicendamenti in panchina. Ad oggi, poi, un punto sembra non servire a nessuno”.

I rossoblù sono reduci dalla vittoria last minute con la Lazio, ottenuta grazie al gol del figliol prodigo Criscito: che emozione è stata per il popolo genoano?
“Mimmo si è semplicemente ripreso quello che il VAR gli aveva tolto contro il Parma, una gara che per il Genoa ed i genoani sarà difficile da dimenticare. Due allenatori dopo, la rete del capitano e la vittoria all’ultimo minuto sono stati senza dubbio una liberazione. Si è finalmente tornati a parlare di calcio grazie anche a questo gol, che ha fatto esplodere un intero popolo. Con un bacio commosso alla maglia, che di questi tempi a Genova - sponda rossoblù - non fa per niente male”.

In quali aspetti il Genoa è migliorato maggiormente sotto la gestione Prandelli?
“Oltre che migliorato, il Genoa ritengo sia notevolmente cambiato. A dirlo non sono io ma la lista degli acquisti nel mercato di gennaio. Porto come esempio i due nuovi centrocampisti su cui fare affidamento da subito: uno è ben noto a tutto il Bentegodi, l’altro tutto da scoprire e già in rete a Bologna. Prandelli vuol far punti pesanti, mettere al sicuro la stagione e poi “cominceremo a pensare al bel gioco”. Parole sue, in risposta ad una nostra domanda, non più tardi di una settimana fa”.

A gennaio via Piatek e dentro Sanabria: similitudini e differenze tra i due attaccanti?
“Paragonare Piatek e Sanabria sarebbe ingeneroso per entrambi. Il primo ha il fuoco addosso dalla prima amichevole, quando segnava con una media di 4 gol a partita e le testate sportive di grido faticavano persino a pronunciarne il cognome. Oggi tutto sanno tutto di lui, meno del nuovo attaccante che si è presentato con una media realizzativa “alla Piatek”. Due giocatori completamente differenti così come le reti messe a segno tra gennaio e febbraio, chi da una parte e chi dall’altra. Sanabria dà l’idea di saper essere spesso al posto giusto nel momento giusto, anche lontano dall’area di rigore, il polacco metteva la porta nel mirino già dopo il primo controllo di palla (quasi sempre perfetto). Non dimentichiamoci poi che il paraguaiano, qualora non fosse arrivato a Genova, avrebbe vissuto i sedicesimi di Europa League con la maglia del Betis Siviglia. Probabilmente da titolare”.

Parliamo del Chievo: ti aspettavi una stagione del genere da parte dei clivensi?
“Vero è che il Chievo ha sempre abituato a stagioni sorprendenti, salvezze raggiunte ben prima di altre compagini apparentemente più attrezzate, ma già quest’estate le prospettive sulla stagione in arrivo non erano di certo fra le più rosee”. 

Al di là del risultato di domenica, i gialloblù hanno ancora reali possibilità di salvarsi?
“Tre punti in più farebbero la differenza, quella di Di Carlo è una squadra viva ma ha già ricevuto più di qualche frenata. Non potrà permettersene altre se vorrà tentare il miracolo sportive. In tal senso, il Genoa deve fare attenzione”.

Un’ultima domanda: quali potrebbero essere i giocatori decisivi per Chievo e Genoa domenica?
“Per il Chievo sono rimasto colpito da Stepinski, oscurato soltanto dal polacco che per mesi ha vestito la maglia rossoblù, così come da un Giaccherini mai domo. Curioso di vedere all’opera Lucas Piazon, se non ha ancora acciacchi fisici, ma mi sembra di capire che non sarà disponibile per la sfida di domenica. Per il Genoa: se dovesse esser confermato nel trio di centrocampo, gioco le mie fiches Radovanovic, che nelle vesti di fresco ex conosce pregi e difetti della sua vecchia squadra. Deve anche riscattare un primo tempo travagliato contro la Lazio, che prima degli ingressi in campo di Bessa e Pandev ha dato l’idea di prevalere a centrocampo”.