ESCLUSIVA TCV - Francesco Vitale: "Lazio più forte, Chievo col morale ritrovato"

L'intervista di Francesco Vitale ai microfoni di Tuttochievoverona.it.
30.11.2018 10:55 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 202 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
ESCLUSIVA TCV - Francesco Vitale: "Lazio più forte, Chievo col morale ritrovato"

Chievo-Lazio si avvicina. Partita fondamentale per gli obiettivi di entrambe le squadre: la qualificazione in Champions per i biancocelesti, il sogno salvezza per i gialloblù. Per parlare di questa gara, la redazione di Tuttochievoverona.it ha intervistato in esclusiva Francesco Vitale, giornalista e scrittore autore di Calciomercato Sliding Doors molto vicino alle vicende di casa Lazio.

Lazio e Chievo entrambi reduci da un pareggio di carattere ottenuto contro Milan e Napoli. Che partita ti aspetti?
“Le due squadre arrivano alla partita con stati d’animo opposti. Il pareggio ottenuto dal Chievo a Napoli fa morale, ma la classifica piange ancora. Sicuramente è cambiato qualcosa con l’avvento di Di Carlo, che ha avuto un impatto migliore rispetto a Ventura. L’ex CT non ha affrontato con il giusto piglio l’esperienza in gialloblù e i giocatori, da quello che è filtrato, lo seguivano malvolentieri. Per quanto riguarda la Lazio, ha colto il primo punto negli scontri diretti. Considerando che il Milan aveva tanti indisponibili, la gara contro i rossoneri poteva essere un’occasione per dare una sterzata alla lotta Champions. Si può dire quindi che i biancocelesti abbiano perso due punti, piuttosto che averne guadagnato uno. In sintesi il Chievo arriva alla gara col morale ritrovato, mentre la Lazio mastica amaro per la gara col Milan ma è nettamente più forte sul piano qualitativo”.

I gialloblù sono freschi di cambio di guida tecnica: cosa ha portato Di Carlo che prima mancava?
“Questo lo possono sapere solo lui e i giocatori, è troppo presto per dare sentenze. Sicuramente si può dire che ha portato entusiasmo nei giocatori e voglia di seguirlo. Dopo il pareggio contro il Napoli per il Chievo è iniziato un altro campionato, ma la situazione rimane comunque difficile e non è certo quella con la Lazio una delle partite in cui i veronesi sono obbligati a far punti. Nel caso in cui dovesse arrivare un altro risultato positivo, il Chievo inizierebbe ad avere continuità e potrebbe pensare di rimettersi in corsa”.

Che idea ti sei fatto sulle dimissioni di Ventura?
“Non mi sono fatto un’idea sulle dimissioni ma sulla scelta, a mio avviso sbagliata, da parte di Ventura di accettare la proposta del Chievo. Il mister doveva ricostruirsi una reputazione dopo la fallimentare esperienza alla guida dell’Italia e la panchina gialloblù non era quella giusta. Innanzitutto perché Ventura non è un tecnico da “stagione in corso”, dato che ha un’idea di gioco ben precisa e ci vuole tempo per assimilare i suoi schemi. Inoltre il Chievo era in una situazione drammatica, tra penalizzazione e negativa partenza in campionato. Ventura non poteva sbagliare ancora e certamente la sua scelta non è stata delle più felici. L’esperienza a Verona è iniziata male e proseguita peggio dato che, dalle notizie rimbalzate dallo spogliatoio clivense, il mister ha avuto un approccio sbagliato fin dai suoi primi giorni a Verona”.

Di Carlo nel 2008/2009 centro sulla panchina clivense una salvezza miracolosa: può ripetere l’impresa quest’anno?
“Credo di no, ma nel calcio non si sa mai. La storia della Serie A è piena di imprese incredibili come quella della Reggina di Mazzarri che, penalizzata di 11 punti per via di Calciopoli, riuscì non solo a salvarsi ma ad arrivare anche a metà classifica. Credo che sia difficile anche considerando le avversarie del Chievo: l’Empoli giocava bene già sotto la guida di Andreazzoli, mentre Bologna e Udinese quando devono fare punti li fanno. È vero che bastano due vittorie per ricompattarsi, ma quest’anno salvarsi per il Chievo sarà un’impresa quasi impossibile”.

Quest’anno la Lazio fa fatica negli scontri diretti: a cosa è dovuto questo trend?
“Banalmente, quando ha perso contro Napoli, Juventus e Inter ha semplicemente incontrato squadre più forti. È giusto ricordare, però, che contro i partenopei la squadra di Inzaghi è stata in partita fino alla fine. Come già detto, contro il Milan la Lazio non è riuscita ad approfittare delle tante assenze rossonere, così come contro la Roma che arrivava al derby con diversi problemi (anche se quella è una partita a sé)”.

Biancocelesti più solidi ma meno brillanti in avanti rispetto allo scorso anno: in questo quanto incide l’inizio di stagione piuttosto negativo di Milinkovic-Savic e Luis Alberto?
“Diciamo che prima alla Lazio piaceva maggiormente giocare la partita, mentre ora ha un’idea di calcio un po’ diversa. Certamente incide sulla brillantezza della squadra l’inizio di stagione non al top di Milinkovic-Savic: elemento determinante per la manovra offensiva. Il serbo è un giocatore che divide: c’è chi sottolinea il fatto che comunque fa sempre sentire la sua presenza e chi lo critica perché non spicca come nella passata stagione. Alla Lazio mancano anche i gol di Luis Alberto, così come la presenza di Lucas Leiva in mediana: un giocatore che lo scorso anno ha dato equilibrio ad una squadra abbastanza sbilanciata in avanti. Le differenze con la passata stagione sono anche a livello di sistema di gioco, dato che quest’anno Inzaghi adotta il 3-5-2 con Caicedo o Correa vicino ad Immobile”.

La squadra di Inzaghi è impegnata anche in Europa League: può arrivare fino in fondo, riscattando la clamorosa eliminazione dello scorso anno?
“Difficile ripetere quanto fatto nella passata stagione. Intanto, è già un’ottima cosa aver conquistato il passaggio del turno con due giornate d’anticipo e aver eliminato il Marsiglia: finalista nell’ultima Europa League. Non va dimenticato che la Lazio si è qualificata in anticipo pur avendo avuto una partenza negativa, ovvero la sconfitta per 4-1 con l’Eintracht. Come dicevo prima per la salvezza del Chievo nel calcio mai dire mai ma, considerando che la Lazio concluderà il girone da seconda in classifica, ai sedicesimi le toccherà subito un’avversaria importante. Quest’anno in Europa League ci sono squadre di livello come Arsenal e Chelsea, più le eliminate dalla Champions tra cui potrebbe esserci il Liverpool. Non sarà facile ripetere quanto fatto l’anno scorso: un percorso straordinario conclusosi con la beffarda partita di Salisburgo”.

Un’ultima domanda sulla partita di domenica: quali possono essere gli uomini chiave delle due formazioni?
“Per la Lazio dico Immobile e, nel caso in cui dovesse giocare, Correa. Per il Chievo dico l’eterno capitano Pellissier”.