Di Carlo: "Ultima gara da onorare, aspetto una chiamata dal presidente"

Queste le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa da Mimmo Di Carlo, alla vigilia della sfida in programma contro il Frosinone.
24.05.2019 16:45 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
Fonte: Tuttomercatoweb.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Di Carlo: "Ultima gara da onorare, aspetto una chiamata dal presidente"

Il tecnico del Chievo Mimmo Di Carlo è intervenuto oggi in conferenza stampa. Tanti gli argomenti toccati a cominciare da come la sua quadra ha preparato la sfida contro il Frosinone: "Siamo un po' in emergenza in difesa. Per il resto la squadra si è preparata all'ultima partita come nelle ultime settimane. Dopo la retrocessione abbiamo fatto cinque punti in cinque partite, quindi faccio i complimenti ai ragazzi. Abbiamo lanciato dei giovani che però hanno dimostrato di essere pronti. Il percorso è stato fatto bene con grande professionalità. Mi rende orgoglioso nonostante l'amarezza della retrocessione. E' la partita più difficile dell'anno ma cercheremo di finire nel migliore dei modi. Si tratta di una gara di Serie A e va rispettata in quanto tale. Io la vivo come una motivazione straordinaria perché allenare in Serie A è questo. L'obiettivo è prenderci i tre punti".

Sensazioni sul suo futuro: "Un primo step è successo con l'addio di Romairone. Voglio ringraziarlo per il lavoro svolto con me. E' la società che deve giudicare il suo lavoro, io gli faccio l'in bocca al lupo. La settimana prossima attenderemo quelle che sono le potenziali chiamate del club. Da domenica i giocatori saranno liberi e io andrò a casa in attesa della chiamata della società. Con il presidente ci siamo dati delle scadenze sulla parola. La prima scadenza è già avvenuta un mese fa, la seconda è la fine del campionato. Aspetterò, a casa, i programmi della società. Piani per la prossima stagione? E' un discorso troppo avanzato, è prematuro. A oggi la società non ha un ds e quindi bisogna prima capire i passaggi futuri della proprietà".

Su Pellissier, alla sua ultima gara prima dell'addio al calcio: "Giocherà capitano, in campo dal primo minuto. Lui dirigente del club? Sono solo parole. Bisogna vedere i fatti, se sono veri. Aspettiamo la proprietà".

Sul futuro del Chievo, al di là della sua posizione: "Io conosco il Chievo e conosco il presidente: una retrocessione negativa ci può permettere di ripartire. Io mi sono messo a disposizione perché qui mi sono sempre trovato bene e sarà sempre una famiglia, al di là del mio ruolo futuro. Quello che deve contare è che, chiunque rimanga qui, deve farlo con motivazioni e con l'obiettivo di tornare nel campionato che più compete al club. Se i pensieri sono gli stessi, bene; se non collimeranno, vedremo. Aspettiamo le decisioni della proprietà".