Dall'inferno al paradiso: il Chievo vince in rimonta a Livorno

Sotto per 3-1, la formazione di Marcolini si scatena nella ripresa e riesce ad aggiudicarsi il match vincendo per 4-3: scacciata la pareggite.
05.10.2019 17:15 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dall'inferno al paradiso: il Chievo vince in rimonta a Livorno

Partita pazza al Picchi tra Livorno e Chievo: due squadre ancorate ai bassifondi della classifica e vogliose di cambiare passo. Breda sceglie Raicevic come unica punta, supportata dalla coppia di trequartisti Marras-Marsura. Diversi cambi da parte di Marcolini, che va esordire dal primo minuto Pina Nunes nel ruolo di interno destro, lascia in panchina i giovani Esposito e Vignato (al loro posto Obi e Pucciarelli) e schiera Meggiorini in avanti con Djordjevic.

Il match si tinge subito di amaranto: al minuto 5 Marsura riceve palla sul fronte sinistro dell’attacco, entra in area infilandosi tra Pina Nunes e Dickmann e, con una precisa conclusione di destro, deposita il pallone alla sinistra di Semper. Il Chievo ci mette poco a reagire: due minuti più tardi, Djordjevic serve Pucciarelli che, a porta sguarnita per via di un’errata uscita di Plizzari, firma l’1-1. Ritmo forsennato nei primi minuti: all’ottavo Marras parte da destra, rientra sul sinistro e calcia dal limite mandando il pallone alto sopra la traversa. Nonostante l’immediato pareggio, il Chievo soffre l’intraprendenza di Marsura e Marras e non riesce a creare situazione pericolose in avanti. Le cose vanno di male in peggio per Marcolini, che al 19’ perde per infortunio Obi: al suo posto Esposito. Il nuovo entrato ha un’occasione su punizione al 22’: conclusione respinta con i pugni da Plizzari. Scampato il pericolo, il Livorno torna a premere e passa nuovamente il vantaggio al 25’: Luci riceve palla sulla sinistra, cross dalla linea di fondo per Marras che, lasciato solo al centro dell’area, punisce Semper con un perfetto colpo di testa. Gli amaranto sfruttano il momento propizio e, alla mezz’ora, trovano il tris: ennesima azione sviluppata sulla sinistra, con Porcino che serve Marsura che batte un Semper rivedibile in tale circostanza. Il numero 7 del Livorno ha addirittura l’occasione per la tripletta al minuto 37’, ma a tu per tu con Semper calcia debolmente e non riesce a segnare. Sussulto clivense a due minuti dall’intervallo co Meggiorini che, servito da Dickmann, manda il pallone di testa alto sopra la traversa. Dopo una conclusione dalla distanza di Segre terminata sul fono, il primo tempo termina con i padroni di casa avanti 3-1.

La ripresa comincia con un cambio da parte di Marcolini, che fa entrare Vignato al posto di Pina Nunes. Con l’ingresso del numero 25 il Chievo passa al 4-4-2, con Vignato esterno a sinistra e Pucciarelli a destra. Primo tentativo degli ospiti al 51’; conclusione dal limite di Segre e deviazione in corner di Plizzari. Tre minuti dopo, Meggiorini ruba palla a Di Gennaro, si invola verso la porta e non sbaglia a tu per tu col portiere livornese. Pochi secondi dopo l’attaccante, servito da Vignato, calcia fuori di poco da dentro l’area e sfiora la doppietta. Il forcing clivense continua e, al minuto 58’, Djordjevic viene steso in area procurandosi l’inevitabile rigore. Dal dischetto si presenta Meggiorini, che spiazza Plizzari e firma il 3-3. Dopo il clamoroso uno-due subito Breda prova a cambiare qualcosa in avanti, inserendo Braken al posto di Raicevic. Cambio in avanti anche per il Chievo al 69’: Marcolini perde per infortunio Djordjevic e lo sostituisce con Rodriguez. Il nuovo entrato prova la conclusione al 73’, ma viene deviata in corner da Boben. Scampato il pericolo, Breda fa entrare Morganella al posto di Luci. Nel finale le due squadre sono molto stanche e faticano ad imbastire una manovra offensiva ben costruita. E’ il Chievo però a credere maggiormente nella vittoria e, al minuto 89’, firma gol del sorpasso: su punizione di Vignato, la palla iene spizzata da un compagno e respinta corta da Plizzari; Segre si avventa sul pallone e firma il 3-4. Livorno sotto shock e molto nervoso: l’emblema di ciò è rappresentato dall’espulsione diretta rimediata da Marsura per aver offeso l’arbitro. Parità numerica ristabilita all’istante, dato che Pucciarelli si fa cacciare per un calcio rifilato da dietro a Del Prato. I due rossi sono gli episodi con cui si chiude il match, che vede prevalere il Chievo per 3-4.

Vittoria importantissima per la squadra di Marcolini, capace di reagire alla grande dopo il peggior primo tempo della stagione. Mastica amaro il Livorno, che non riesce a staccarsi dal fondo della classifica.