Dainelli: "Ritroviamo solidità, se sto bene voglio continuare a giocare"

Le parole di Dainelli in conferenza stampa.
01.02.2018 15:20 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 99 volte
Fonte: chievoverona.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dainelli: "Ritroviamo solidità, se sto bene voglio continuare a giocare"

L'esperto difensore del Chievo Dario Dainelli ha parlato in conferenza stampa. Inizialmente, il centrale difensivo clivense ha parlato del difficile momento che sta attraversando la sua squadra, tra l'altro coinciso con la sua assenza: "E’ un momento difficile in generale, per una serie di fattori. E’ chiaro che l’assenza di un giocatore può incidere, così come la forma non ottimale di un altro o le situazioni mentali che si vengono a creare se non si vince per diverse partite. Purtroppo e per fortuna il calcio a talmente tante variabili che talvolta è difficile capire il perché non arrivano i risultato. Questo è anche il bello di questo sport, ma noi dobbiamo capire in fretta il perché dei recenti risultati perché vogliamo tornare al più presto a fare punti. La prima parte della stagione abbiamo fatto molto bene, ora è da un po’ che non vinciamo e vogliamo tornare velocemente a conquistare i tre punti".

Su cosa ha avuto nell’ultimo mese: "Nulla di particolare, ho avuto un problema al flessore che mi sono portato dietro per un po’ di tempo. Ciò è dovuto probabilmente all’età e al fatto che prima di questo problema ho riposato raramente. Non ero in forma, anche se poi questo problema non si è rivelato qualcosa di più grave come uno stiramento. Ora sto meglio e spero di dare il mio pieno contributo alla squadra".

Se è preoccupato per la lotta salvezza: "La paura o il timore non ci sono e guai se ci fossero. La consapevolezza di essere in un momento non facile e di dover tornare al più presto a vincere è importante, perché mancano ancora tanti punti per conquistare la salvezza e vanno fatti".

Si quanto conta la sfida con l’Atalanta: "Conta tanto fare la prestazione, poi se arrivano i punti ancora meglio. Sarebbe importante dare una sensazione di solidità, che è mancata nelle ultime partite e che ci ha sempre contraddistinto".

Sulle voci di mercato che lo hanno riguardato e sul suo contratto, che scade a fine stagione: "Non c’è stato nulla di concreto. Addirittura, quando ho letto certe notizie sui giornali, ho chiesto al direttore Romairone per capire se c’era qualcosa che non sapevo, ma lui mi ha rassicurato dicendomi che non c’era nulla. La mia volontà è di rimanere qui e la dirigenza non ha mai pensato di mandarmi via, quindi queste voci sono finite prima di iniziare. Fino a giugno sono del Chievo e sono felice: l’ho detto a parole e credo di averlo dimostrato in questi anni anche con i fatti. A giugno poi mi metterò ad un tavolo con la società e decideremo se è il caso di continuare oppure no".

Se ha ancora motivazioni per continuare a giocare: "Sto benissimo qui al Chievo. Se continuerò a giocare o no dipenderà molto dalla condizione fisica, perché mi piacerebbe continuare se sto bene da quel punto di vista. Se stessi bene come sono stato la prima parte di stagione e come mi sento ora, avrei voglia di fare un altro anno. E’ normale che nell’ultimo mese, quando ho avuto dei problemi fisici, ho pensato anche a smettere a fine anno per non “trascinarmi” ed esserci senza poter dare pienamente il mio contributo. Se è stato solo un periodo, e soprattutto a quest’età può succedere, mi piacerebbe continuare".

Se il Chievo è l’ambiente ideale per i giocatori avanti con l’età, che in gialloblù possono “allungare” la carriera: "Il fatto che sia un ambiente ideale è determinato dalle persone che incontri. Qualsiasi giocatore rende bene se si sente apprezzato e se vede che attorno a lui c’è un certo tipo di comportamento. Quello che ho notato io, così come altri miei compagni, è proprio questo aspetto".

Sul compagno di reparto Bani: "E’ un ragazzo e un giocatore che mi piace tanto e in cui credo tanto. Io glielo dicevo già in tempi non sospetti, quando giocava poco e sul piano del morale non era al massimo. Si vedeva già in quel momento che aveva le potenzialità per far bene, doveva solo aspettare il suo momento. Uno giorno gli ho detto che, enl mio primo anno di Serie A, fino a gennaio non ho mai giocato, poi ho esordito e in seguito ho giocato sempre. Lui sta andando in quella direzione".