D'Anna: "Vogliamo riscattarci, Genoa concreto e verticale"

Le parole di D'Anna in conferenza stampa.
25.09.2018 16:50 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 142 volte
Fonte: chievoverona.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
D'Anna: "Vogliamo riscattarci, Genoa concreto e verticale"

Non c’è tempo per recriminare dopo il k.o. interno con l’Udinese: per il Chievo è già tempo di una nuova sfida, in programma domani sera al Ferraris contro il Genoa. Oggi ha parlato in conferenza stampa il tecnico clivense Lorenzo D’Anna, soffermandosi inizialmente sui troppi gol subiti dalla sua squadra: “E’ un dato da correggere e tutti devono essere dispiaciuti, non solo i difensori. Con l’Udinese la linea è stata più precisa: le due reti subite sono state un tiro da trenta metri e un contropiede quando la squadra era tutta sbilanciata in avanti. Dobbiamo basarci sulla solidità difensiva, subendo meno gol per poi cercare di farli”.

Sul morale della squadra: “Abbiamo analizzato la sconfitta con l’Udinese il giorno dopo la gara: per quello che abbiamo proposto e per come siamo stati in campo, la squadra non ha perso entusiasmo. Ha invece preso coscienza che deve dare quale qualcosa in più che può portare anche la fortuna dalla tua parte. Il morale è alto e la voglia di riscattarci c’è: ripartiamo dalla prestazione con l’Udinese”.

Sui possibili cambi nella formazione di domani: “E’ normale che tre partite in una settimana ti portino a cambiare qualcosa. L’idea è di inserire forze fresche e di avere un po’ più di gamba, perché l’avversario è tosto e di qualità. E’ anche una squadra che concede e vogliamo andare a sfruttare gli spazi. Visti i giocatori che si sono allenati tra ieri e oggi, stanno bene tutti”.

Sul Genoa: “I rossoblù, spinti dal Ferraris, sono una squadra molto pratica e verticale. Non ama il fraseggio ed è una squadra che si appoggia molto sulla profondità, sfruttando Piatek e Kouamè così come i due esterni. Ballardini fa sempre giocare le sue squadre in modo concreto e verticale: ci aspetteremo questo tipo di gioco”.

Sul bomber genoano Piatek, tra le sorprese di questo inizio di stagione: “Ha dato una bella immagine di sé stesso: ha forza, sa svariare e negli ultimi 16 metri diventa letale. Sta attraversando anche un ottimo momento di fortuna, come dimostrano i gol realizzati contro Sassuolo e Lazio. E’ un giocatore completo, che conoscevamo poco e che ha grande potenziale. Differenze con Stepinski? Piatek è più strutturato fisicamente, ma come caratteristiche sono molto simili. Sono bravi a concretizzare il lavoro degli altri ma non partecipano molto alla manovra: sarà un bel duello”.

Su come correggere i problemi difensivi: “Ci manca ancora l’aggressività giusta sul possessore di palla, anche se stiamo migliorando. Se riusciamo a portare più pressione, aiutiamo sia la linea difensiva che il centrocampo. Ancora non c’è quel tipo di pressione: aggrediamo in modo più incisivo e quello aiuterebbe un po’ tutti. Con l’udinese abbiamo rischiato poco e le occasioni che abbiamo concesso sono state dovute alle abilità dell’avversario: Fofana, per esempio, si è girato in un fazzoletto e ha preso la traversa, ma la linea si era mossa bene. La difesa è il reparto dove abbiamo avuto più cambiamenti in estate e più infortuni: ci vuole tempo ma i progressi ci sono”.

Se si aspettava un campionato di questo livello: “Non mi sorprende, la serie A è difficile: ogni squadra sa renderti la vita dura, ma ti concede anche campo e spazio. Abbiamo fatto una buona prestazione a Roma e di conseguenza anche con l’Udinese: è mancato solo il risultato. Se guardiamo le occasioni avute e quelle concesse, pareggiare o vincere contro i friulani sarebbe stato più giusto. Dobbiamo essere più concreti e subire meno ma, continuando a costruire così, sono sicuro che non troveremo sempre Scuffet in grande giornata. Potremo quindi soddisfare la nostra prestazione con il gol e dare una gioia a noi stessi e ai nostri tifosi: il calcio passa attraverso il gioco”.