Campedelli a tutto campo: "Ultimi con merito, non abbandono la nave"

Lunga intervista del presidente del Chievo ai microfoni di TGGialloblu.
06.04.2019 01:10 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
Fonte: TGGialloblu.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Campedelli a tutto campo: "Ultimi con merito, non abbandono la nave"

Luca Campedelli torna a parlare. Come invocato più volte nel corso di queste settimane dai tifosi del Chievo, il patron gialloblù fa sentire la propria voce, in una lunga intervista rilasciata a TGGialloblu.it: "Tutto ciò che è successo è colpa mia, mi sono mosso troppo tardi. Puoi cambiare i giocatori, ma per cambiare la mentalità bisogna essere sempre sul pezzo. Avrei dovuto essere più incisivo. Penalizzazione? Sportivamente non ha inciso molto: tre punti in un campionato non sono niente. Il problema è stato il fango che ci hanno gettato addosso, che ancora non mi spiego. Ci ha tolto serenità e non è stato facile. In ogni caso non voglio alibi: siamo ultimi perché abbiamo fatto peggio degli altri".

Sulla situazione economica del club: "Non mi piacciono le analisi da bar: i numeri vanno valutati e non presi a caso. Diciamo che siamo mediamente sani. Certamente abbiamo le nostre problematiche, così come tanti altri: c'è chi sta meglio e chi peggio".

Sul futuro suo e del Chievo: "Non ho ma pensato di lasciare, non potrei. Sono all'antica: un capitano non abbandona la nave quando affonda. In B per prendere il paracadute? Stupidaggini, io voglio solo la Serie A. Quando arriverà la matematica retrocessione, mi prenderò qualche giorno per riflettere. Mi serviranno per piangere, ma poi ripartiremo. L'obiettivo primario sarà riconquistare subito la massima serie, ma devo capire bene come riuscire in tale intento. Dobbiamo imparare dagli errori del passato".

Su due figure importanti della storia del Chievo, come Pellissier e Sartori: "Pellissier fa parte della nostra storia, quindi non occorre neanche confermarlo. Vedremo se ancora da giocatore o da dirigente: sarà lui a decidere. Riprenderei Sartori, magari in un'altra veste: ha fatto la storia del Chievo e sarebbe un valore aggiunto".

Sulla questione stadio: "La proposta che ci è stata fatta è stata irrispettosa. Pensavo che il credito sportivo fosse parte integrande del progetto:così non è stato e quindi il Chievo non ci sarà. Lo stadio è importante, ma servono altri presupposti".