Bastien: "Devo tanto al Belgio, mai visto uno come Pellissier"

Il giovane talento belga si è raccontato a La Gazzetta dello Sport.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 584 volte
Fonte: La Gazzetta dello Sport
© foto di Federico Gaetano
Bastien: "Devo tanto al Belgio, mai visto uno come Pellissier"

Nelle ultime giornate di campionato si sta mettendo in mostra con la maglia del Chievo Samuel Bastien, centrocampista classe '96 arrivato in estate dall'Anderlecht. Il giovane talento belga si è raccontato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco i passaggi principali: "Sono nato a Ottignies, in Belgio, ma ho origini congolesi. A 13 anni sono andato allo Standard Liegi, a 16 sono passato all'Anderlecht dove ho debuttato nella Serie A belga. Devo molto a queste due squadre, che possono vantare grandi centri di formazione: è qui la chiave del successo del calcio da noi. Avellino è stata una tappa importante, anche Verratti e Insigne sono partiti dalla B. L'inizio è stato difficile: c'era tanta tattica e non parlavo la lingua. Mi hanno aiutato molto il mister Tesser e i miei compagni. Nainggolan? Credo che sia il centrocampista più forte del campionato italiano, sabato andrò a chiedergli la maglia. Giocare contro la Roma ha un effetto speciale per me: da piccolo tifavo per Totti e avevo le sue maglie. Al Chievo sto bene, Maran mi sta insegnando tanto. Il miglior giocatore belga per me è ovviamente Hazard, mentre del Chievo è Pellissier: quando l'ho visto, pensavo avesse 26 anni. Ha cattiveria e voglia, mai visto uno così".