Apatia Chievo: cade tra le mura amiche contro il Venezia

La formazione gialloblù va incontro all'ennesima giornata amara, perdendo di misura il derby veneto contro il Venezia di Dionisi.
02.02.2020 17:15 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Apatia Chievo: cade tra le mura amiche contro il Venezia

Il derby veneto per svoltare: come nel girone di ritorno, quando contro il Venezia arrivò la prima vittoria in Serie B. Il Chievo arriva alla sfida contro i lagunari con la voglia di conquistare i tre punti, sperando di spiccare finalmente il volo dopo troppi alti e bassi. Marcolini propone il consueto 4-3-1-2, lanciando subito il nuovo arrivato Renzetti sulla corsia di sinistra e ritrovando Vignato tra le linee. In avanti si prosegue con la coppia Meggiorini-Djordjevic.

Equilibrio ed imprecisione nei passaggi la fanno da padroni nei primi minuti di gioco. Il Chievo prova a scuotersi al decimo, quando Dickmann pesca sulla destra Meggiorini che prova un pallonetto ma non sorprende Lezzerini. Risposta immediata del Venezia con Aramu, il cui tentativo viene stoppato da Semper. Lagunari ancora insidiosi al 16′: Ceccaroni avanza sulla sinistra e crossa, colpo di testa di Capello e parata non troppo difficile da parte del portiere clivense. Il match non decolla, con occasioni che latitano da una parte e dall’altra. Meglio il Venezia, che al 28′ beneficia di una palla persa da Obi: Aramu va alla conclusione, ma non riesce a perforare Semper. La leggera supremazia veneziana viene premiata al 32′: sugli sviluppi di un corner Djordjevic spizza il pallone e di fatti serve Capello, che di testa buca Semper. Lo svantaggio non sveglia il Chievo, che continua collezionare lanci imprecisi e frettolosi per le punte. A dare la scossa ai veronesi ci prova Meggiorini al 39′, con un suggerimento in area che Lezzerini respinge. L’ultimo tentativo del Chievo in un primo tempo da dimenticare capita a Vignato, che riceve palla dalla sinistra e calcia malamente sul fondo.

Fin dall’inizio della ripresa il Chievo presenta una novità, con Giaccherini al posto di Esposito. Proprio il nuovo entrato al 54′, mette in mezzo una punizione per Obi che, appostato sul secondo palo, non inquadra la porta. La produzione offensiva del Chievo continua a latitare, mentre il venezia prova sempre a pungere in contropiede. Al 59′ Marcolini decide di aggiungere fisicità in avanti, inserendo Ceter al posto di Vignato. La squadra di Dionisi gestisce il vantaggio e, a partire dal 68′, può contare su forze fresche: Longo e Caligara sostituiscono Monachello e Lollo. Dopo tanti minuti di torpore il Chievo si scuote al 70′, grazie ad una bella girata di Djordjevic che si stampa sulla traversa. Il serbo si rende pericoloso anche poco dopo, colpendo il pallone di testa su cross di Renzetti e trovando una deviazione in corner. L’angolo porta nuovi pericoli per il Venezia, con Meggiorini che prova a sfruttare un’uscita avventata di Lezzerini ma prende la traversa. A dieci minuti dalla fine Marcolini si gioca l’ultima carta per trovare un insperato pareggio: esce Djordjevic ed entra al suo posto Grubac. Si copre Dionisi, con Fiordaliso al posto di Aramu.

Negli ultimi minuti ci si aspetta il Chievo in area avversaria, invece è il Venezia a sfiorare il raddoppio al 91′ con Caligara. Emblema di un match vinto meritatamente dal Venezia, grazie a compattezza e cinismo. Ancora una volta il Chievo fallisce il salto di qualità, ripiombando nella fossa dei suoi difetti e nell’anonimato in classifica.