Allenatori gialloblù: Iachini

Questo articolo è dedicato a Giuseppe Iachini, che ha riportato il Chievo in Serie A.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 167 volte
Allenatori gialloblù: Iachini

Al termine della stagione 2006/2007 il Chievo ha dovuto fare i conti con un'amara retrocessione, arrivata all'ultima giornata dopo la sconfitta con il Catania sul neutro di Bologna. La sensazione di molti è che la bella favola veronese possa tornare presto nelle categorie inferiori, ma Campedelli non è d'accordo e - dopo aver smaltito la delusione per la caduta in B - dichiara do voler tornare subito in massima serie. Per la conquista della promozione, decide di affidarsi da un tecnico reduce dal alcune ottime stagioni nella serie cadetta: Giuseppe Iachini.

Il patron gialloblù intuisce che, con la retrocessione in B, si è concluso un ciclo nella storia del Chievo e che bisogna ripartire da un tecnico che porti a Verona una filosofia calcistica di rottura con il passato. Probabilmente non c'è nome migliore di Iachini, che porta a Veronello il 4-3-3 scardinando il dogma del 4-4-2 che, sotto le gestioni Del Neri e Pillon, ha regalato tante soddisfazioni in passato. Inoltre l'ex mediano - tra le altre - di Fiorentina e Venezia sembra essere l'allenatore giusto al posto giusto, dato che conosce molto bene la categoria e ha grande voglia di riscatto dopo il quarto posto ottenuto con il Piacenza nel campionato precedente (che tuttavia non è valso i playoff per via dei 10 punti di distacco dal Genoa terzo). Il mercato porta ad alcune cessioni illustri (se ne vanno D'Anna, Lanna, Semioli, Brighi e Bogdani) ma anche all'arrivo di giocatori interessanti come Cesar, Rosi, CiaramitaroIunco e Gasparetto.

Nel giro d'andata il Chievo di Iachini è un cantiere aperto, dove spesso e volentieri vengono ruotati i giocatori da parte del tecnico per trovare l'undici migliore. La conseguenza di ciò è un rendimento altalenante della squadra, che rimane comunque sempre in zona playoff ma che va incontro a sconfitte pesanti come quelle contro Lecce e Bologna (rispettivamente per 3-0 e 4-0). Un altro k.o. in uno scontro diretto arriva il 15 dicembre in casa contro il Mantova ma, dopo tale passo falso, la forrmazione veronese da il là ad una serie di 20 risultati utili consecutivi diventando una vera e propria schiacciasassi. La prima prova che il Chievo ha compiuto un definitivo salto di qualità si ha all'ultima giornata del girone d'andata, quano i gialloblù vincono per 3-2 sul campo del Bari dopo essersi trovati sotto di due reti nei primi otto minuti. In questa serie di 20 risultati utili consecutivi il Chievo vince e convince, avendo più o meno lo stesso rendimento sia in casa che intrasferta e segnando sempre molti gol. Il 4-3-3 di iachini infatti esalta le doti tecniche e realizzative del trio Iunco-Pellissier-Obinna, supportato dagli inserimenti puntuali di Ciaramitaro, Italiano e Marcolini. La serie positiva, impreziosita da vittorie roboanti come il 3-0 al Brescia e il 5-0 allo Spezia, termina con la sconfitta sul campo del Mantova. Tuttavia, con la vittoria per 2-1 sul Vicenza e il pareggio per 1-1 sul campo del Grosseto, il Chievo ottiene la promozione in A con una giornata d'anticipo. Della cavalcata che ha portato il Chievo a tornare subito in massima serie ha colpito come Iachini sia riuscito a creare una solida identità di gioco e la sensazione è che in gialloblù possa aprire un ciclo importante.

Il mercato estivo viene condotto con l'obiettivo di regalare a Iachini giocatori funzionali al suo 4-3-3 che tanto bene ha fatto in Serie B: arrivano esterno offensivi in cerca di rilancio come Mauro Esposito e Antonio Langella ed elementi di esperienza come il portiere Stefano Sorrentino e il difensore Mario Yepes. Il campionato inizia in maniera discreta per i gialloblù, con cinque punti nelle prime quattro partite, ma poi prosegue non come tutto l'ambiente clivense si sarebbe aspettato. Arrivano infatti cinque sconfitte nelle successive sei giornate e, dopo il k.o. per 3-0 contro il Palermo, Campedelli decide di cambiare la guida tecnica. Si chiude quindi in modo negativo l'esperienza al Chievo di Giuseppe Iachini, l'allenatore che ha avuto il grande merito di riportare subito i gialloblù in massima serie.