Allenatori gialloblù: Di Carlo

L'ultimo articolo della giornata è dedicato a Di Carlo, protagonista di una straordinaria salvezza sulla panchina clivense.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 191 volte
© foto di Federico De Luca
Allenatori gialloblù: Di Carlo

La stagione 2008/2009 inizia con Giuseppe Iachini confermato sulla panchina del Chievo e con la voglia di aprire un ciclo importante con questo allenatore. Purtroppo però la squadra non riesce ad ottenere i risultati sperati e, dopo la sconfitta per 3-0 sul campo del Palermo, Campedelli decide di esonerare Iachini e di sostituirlo con Domenico Di Carlo. L'arrivo dell'ex tecnico di Mantova e Parma non viene accolto con grande entusiasmo dai tifosi clivensi, dato che si parlava di un possibile ritorno a Verona di Giuseppe Pillon. Nonostante le tante difficoltà e lo scetticismo iniziale, Di Carlo è riuscito a smentire tutti e a diventare uno degli allenatori più importanti della storia del Chievo.

Gli inizi non sono facili per l'ex centrocampista del Vicenza, che nelle prime tre partite da tecnico clivense rimedia tre sconfitte contro Juventus, Milan e Siena. La vittoria sul campo dell'Udinese sembra riaccendere le speranze, ma i successivi k.o. contro Roma, Inter e Genoa fanno sì che il Chievo chiuda il 2008 all'ultimo posto della classifica con soli sei punti. La salvezza a questo punto diventa più un sogno che un obiettivo, ma la squadra gialloblù non si perde d'animo e chiude il girone d'andata conquistando un pareggio per 1-1 intrasferta a Bologna e una fondamentale vittoria in casa contro il Napoli. Durante il mese di gennaio arrivano Gennaro Sardo e Giuseppe Colucci dal Catania e Stephen Makynwa dalla Lazio, ma soprattutto il tecnico riesce a dare una precisa identità alla squadra sul piano tattico e caratteriale. Il modulo adottato è il 4-3-1-2, con Pinzi spostato nel ruolo - inusuale per lui - di terquartista con il compito di disturbare la costruzione del gioco avversario e di inserirsi in avanti. Tale schema di gioco esalta maggiormente le doti realizzative di Sergio Pellissier, che vivrà un 2009 da assoluto protagonista dopo una prima parte di stagione sottotono. Nel girone di ritorno il Chievo è un'autentico capolavoro di continuità e, recuperando punto su punto, riesce a rientrare in gioco nella corsa alla salvezza. Suggestivi nella seconda parte di stagione alcuni risultati ottenuti contro le grandi del campionato, come il 3-0 rifilato alla Lazio e i pareggi contro Juventus, Roma e Inter. Tali risultati positivi hanno portato la squadra gialloblù ad ottnere una clamorosa salvezza con una giornata d'anticipo, dopo lo 0-0 casalingo con il Bologna. Un risultato insperato e meraviglioso, che porta alla meriata conferma di Di Carlo sulla panchina clivense.

La stagione 2009/2010 inizia con la volontà di cambiare il meno possibile la squadra rispetto al campionato precedente e di ottenere ancora una volta la salvezza (possibilmente senza soffrire). Di Carlo prosegue con il suo progetto tecnico e i risultati gli danno ragione: in questo campionato, infatti, la formazione clivense non sarà mai ralmente invischiata nella zona retrocessione. Anche nel campionato 2009/2010 non mancano i risultati di prestigio, come la vittoria casalinga contro la Juventus - la prima nella storia del Chievo - e il doppio successo sulla Fiorentina. I veronesi chiudono il campionato al quattordicesimo posto e ottengono la salvezza con tre giornate d'anticipo: risultato che vale a Di Carlo la chiamata della Sampdoria, squadra impegnata nell'estate del 2010 nei preliminari di Champions League. Dopo una stagione nella quale il Chievo ha ottenuto l'ennesima salvezza - con Stefano Pioli il panchina - mentre l'esperienza del mister in blucerchiato si è conclusa con l'esonero nel corso del girone di ritorno, nell'estate del 2011 per Di Carlo si aprono nuovamente le porte clivensi. Rispetto alla sua precedente esperienza in gialloblù sono cambiati diversi giocatori: non c'è più un elemento importante per il suo gioco come Giampiero Pinzi, ma sono da registrare gli arrivi di giocatori interessanti come Michael Bradley, Alberto Paloschi e Cyril Thereau. Sarà proprio l'attaccante francese ad essere schiareato spesso come trequartista nel 4-3-1-2 con cui Di Carlo schirea il Chievo anche in questo campionato, con risultati spesso positivi. La stagione 2011/2012 è la migliore per il tecnico da quando guida i gialloblù, dato che viene conclusa a quota 49 punti e al decimo posto in classifica. 

Di Carlo viene confermato al Chievo anche per l'annata successiva ma, dopo aver collezionato una vittoria e cinque sconfitte nelle prime sei giornate, viene sollevato dall'incarico. Come è accaduto per altri suoi predecessori, si è conclusa con un esonero un'esperienza al Chievo nel complesso con molti più momenti positivi che negativi. Nella memoria dei tifosi clivensi resterà per sempre la salvezza ottenuta nel campionato 2008/2009 che, come già detto, alla fine del girone d'andata sembrava più un sogno che un'obiettivo.