Sardo: "Grande traguardo le 200 gare in A. Futuro? Rimarrò a Verona"

Sardo ha parlato dopo Chievo-Palermo, duecentesima gara in A per lui.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 305 volte
© foto di Federico De Luca
Sardo: "Grande traguardo le 200 gare in A. Futuro? Rimarrò a Verona"

Nella gara di ieri tra Chievo e Palermo, Gennaro Sardo ha raggiunto la duecentesima presenza in Serie A. A fine gara, il terzino clivense ha parlato in zona mista, descrivendo inizialmente le sue emozioni per il traguardo raggiunto. Queste sono state le sue dichiarazioni, raccolte da Tuttochievoverona.it: “Significa tanto per me, visto che in Serie A ci sono arrivato anche tardi. Poi farlo qui al Bentegodi con la maglia del Chievo, che ho sempre detto che è la mia seconda casa, è un grande traguardo raggiunto. Era quasi un anno che non giocavo e quindi questa soddisfazione me la sono gustata. Mi è dispiaciuto per come è andata la partita: la Sampdoria ha perso, quindi potevamo rosicchiare qualche punto in attesa della sfida di domenica contro i blucerchiati. E’ importante comunque finire la stagione nel migliore dei modi”.

Su ciò a cui punta il Chievo nel finale di stagione: “L’obiettivo è sempre quello di migliorarci. La salvezza, che era l’obiettivo stagionale, l’abbiamo raggiunta la settimana scorsa a Genova. Adesso, visti anche i risultati delle altre squadre, cerchiamo di arrivare più in alto possibile. Considerato l’inizio di stagione e come poi sono andate le cose, vogliamo finire bene”.

Sui fischi arrivati da alcune zone dello stadio: “Il pubblico paga, quindi può fare quello che vuole. Credo però che quelli che fischiano non siano neanche tifosi: quelli veri ci applaudono sempre. Noi diamo sempre tutto in campo: alcuni fischi ci possono anche stare ma, visto quello che ha fatto il Chievo in questi anni, mi sembrano esagerati”.

Sulla possibile conferma di Maran: “Il Chievo partirebbe già con un vantaggio, visto che il mister conosce l’ambiente e i giocatori. Speriamo che rimanga, anche se tutti gli auguriamo un giorno di trovare un progetto più ambizioso. Ha fatto molto bene in questi tre anni al Chievo e quindi merita palcoscenici più importanti”.

Sul suo futuro: “Non lo so ancora. A fine anno incontrerò la società, parlerò col presidente e vedremo il da farsi. L’importante per me è rimanere a Verona: al di là del discorso sportivo, le mie bambine sono cresciute qui e quindi rimarrò a vivere in questa città. Se arriverà anche qualcosa a livello contrattuale, tanto meglio”.