Pellissier: "Dedico il gol a mio figlio, salvezza non impossibile"

Le parole di Pellissier dopo il pareggio casalingo con la Lazio.
02.12.2018 23:05 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 351 volte
© foto di Federico Gaetano
Pellissier: "Dedico il gol a mio figlio, salvezza non impossibile"

"Un gol per mio figlio: da quando viene al campo non ho giocato molto, non vedevo l’ora di dedicargli una rete e di abbracciarlo subito”. Esordisce così Sergio Pellissier, autore oggi del gol che ha regalato al Chievo il pareggio contro la Lazio. La ciliegina sulla torta di una prestazione maiuscola da parte del capitano, che in campo corre ancora come un ragazzino: “Quando ho iniziato a giocare, nessuno ti regalava niente. Ho debuttato in A a 23 anni, adesso debuttano a 18 e magari non sono ancora pronti”.

Altra prova di carattere per la squadra gialloblù che, con Mimmo Di Carlo in panchina, ha ritrovato il suo antico spirito: “Era da tempo che non si vedeva il Chievo creare così tante palle gol, andare a Napoli e giocare col 4-3-1-2. Se ripenso al fatto che Di Carlo, che ha sempre giocato con questo sistema di gioco, veniva considerato un difensivista, mi vien da sorridere. Se giochiamo in questo modo vuol dire che vogliamo giocare per vincere. Oggi ci eravamo abituati ad essere in vantaggio, ma contro questa squadra non puoi mollare di un centimetro".

Già, Di Carlo: il tecnico che ha puntato forte sul capitano clivense venendo ampiamente ripagato: “Quando è tornato, la prima cosa che mi ha detto è che io non devo dimostragli niente: una cosa fantastica detta da un allenatore a un giocatore. Mi ha assicurato che se meriterò di giocare giocherò, altrimenti lo aiuterò in altro modo. Quando un allenatore crede così tanto in te, non puoi che ripagarlo dando tutto quello che hai”.

Un pareggio che fa morale dunque, in vista di una salvezza difficile ma non impossibile: “Se avessimo vinto saremmo andati a sei punti dal Bologna: nel calcio non c’è nulla di scontato. Finchè la matematica non ci condannerà non saremo retrocessi. Fino ad allora dovremo lottare su ogni campo”.