UN ALTRO PAREGGIO, CHE DÀ CONTINUITÀ MA NON I TRE PUNTI: BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?

Editoriale sulla sfida di ieri contro il Parma, conclusasi sull'1-1.
10.12.2018 11:40 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
UN ALTRO PAREGGIO, CHE DÀ CONTINUITÀ MA NON I TRE PUNTI: BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?

Finalmente la continuità, ma non ancora la vittoria. Nella sfida di ieri contro il Parma, il Chievo ha ottenuto un pareggio per 1-1: il quarto consecutivo, il terzo da quando in panchina c’è Mimmo Di Carlo. Un’inversione di tendenza notevole, considerando che i veneti nelle prime undici giornate avevano raccolto solo due punti. Un risultato però ancora una volta non pieno, rimandando così ulteriormente l’appuntamento con la prima vittoria in campionato. Va visto quindi il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto dopo il pareggio contro i ducali?

Sicuramente gli aspetti positivi non mancano. Contro il Parma, infatti, il Chievo ha mostrato i progressi sul piano dell’atteggiamento fatto vedere contro Napoli e Lazio. Il tanto decantato spirito Chievo, grazie al quale i clivensi hanno tenuto testa ad un avversario temibile come il Parma. Nel primo tempo la squadra di Di Carlo ha pensato prevalentemente a battagliare, ringhiando sui portatori di palla parmensi per poi proporsi – senza troppa precisione – in avanti. Quando invece è stata la squadra di D’Aversa a rendersi pericolosa, ci ha pensato un super Sorrentino – provvidenziale in due circostanze – ha evitare lo svantaggio. Ripresa più coraggiosa sul piano offensivo, con l’immediato vantaggio firmato da Stepinski su assist di capitan Pellissier. Dopo l’immediato pareggio parmense con una magia su punizione di Bruno Alves, il Chievo avrebbe potuto conoscere nuovamente quelle paure che lo hanno sempre accompagnato in questo inizio di stagione. La squadra invece ha reagito immediatamente, andando subito vicina al nuovo vantaggio con Pellissier su suggerimento di Stepinski. Il finale di partita è stato condizionato dall’espulsione di Depaoli, con il Parma in pressione e il Chievo sulla difensiva. I veneti hanno saputo soffrire di squadra, come ha sottolineato Di Carlo nel post partita, mettendo in campo l’atteggiamento giusto e portando a casa un punto prezioso.

Un pareggio che però, come già detto, non consente al Chievo di avvicinare molto la zona salvezza. È evidente che più passano le settimane senza successi e più diminuiscono le possibilità di salvezza per il Chievo, ma già ottenere risultati positivi con continuità è da considerare un fatto positivo. Anche nel girone di ritorno del campionato 2008/2009 il Chievo - anche all’epoca targato Di Carlo e in difficoltà in classifica – mise insieme una serie infinita di pareggi. Risultati che sul momento non sembravano soddisfacenti ma che tornarono utilissimi per quella miracolosa salvezza clivense. 

Un miracolo che potrebbe ripetersi quest’anno: sempre che, alle certezze già acquisite - ritrovato spirito Chievo e continuità di risultati -, si aggiungano quelle vittorie determinanti per avvicinare le dirette concorrenti per non retrocedere. Già la sfida di domenica contro la Spal assume quasi i contorni di una finale: una partita da affrontare con rispetto per l’avversario, ma anche con grinta e con ritrovata autostima.