SQUADRA CHE ARRIVA NONA NON SI CAMBIA: MERCATO INTELLIGENTE TRA CONFERME E NOVITA' TUTTE DA SCOPRIRE

Editoriale sul mercato estivo gialloblù.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 717 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
SQUADRA CHE ARRIVA NONA NON SI CAMBIA: MERCATO INTELLIGENTE TRA CONFERME E NOVITA' TUTTE DA SCOPRIRE

Nella giornata di ieri è terminato il mercato estivo, caratterizzato principalmente dalla cessione monstre di Higuain dal Napoli alla Juventus e dai botti di chiusura dell'Inter targata Suning. Parlando invece del Chievo, mai come quest'anno ha avuto un ruolo marginale tanto che, nell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport e nello specifico nelle pagine dedicate al mercato delle 20 società di Serie A, aveva zero alla voce "Entrate-Spese-Saldo". Una campagna acquisti che ha suscitato delusione tra i tifosi gialloblù, stuzzicati nel corso di agosto dalla suggestione Balotelli e che, fino all'ultimo minuto, hanno sperato in un colpo last minute (Bergessio e Osvaldo sono stati i nomi caldi in chiave gialloblù della giornata di ieri). Analizzando il calciomercato clivense un po più in profondità, però, viene da chiedersi se davvero sia stata una sessione da 5 in pagella oppure no.

Innanzitutto va ricordato che il Chievo nella scorsa stagione ha conquistato un brillante nono posto a quota 50 punti e che, quando una squadra come quella clivense ottiene un risultato simile, è difficile che riesca a trattenere i giocatori che le hanno permesso di disputare un campionato di alto profilo. Il club di Campedelli è riuscito in questa impresa, trattenendo Meggiorini (il Palermo e alcuni club esterni lo avevano messo nel mirino prima che rinnovasse col Chievo), Birsa (tolto dal mercato prima che potessearrivare qualsiasi offerta), Inglese (Napoli è Fiorentina si erano interessate a lui), Castro e Cacciatore (orteggiati entrambi dalla Lazio fin dal mese di gennaio. Si può dire quindi che, mentre in passato il Chievo fosse quasi costretto a fare dei colpi in entrata visto che cedeva un giocatore subito dopo la sua prima stagione in gialloblù se molto positiva (Bradley e Constant sono due casi recenti, ma la lista sarebbe molto lunga), quest'estate la compagine clivense ha dato il meglio di sè con le conferme dei suoi "big", avendo perciò bisogno meno di altre squadre di operare in entrata. La conferma più importante però non è stata in campo ma in panchina, dato che Rolando Maran è rimasto nonostante le avances di club importanti.

Qualche nuovo giocatore comunque ha vestito la maglia gialloblù. Il primo ad arrivare è stato Stefano Sorrentino, con la conseguente cessione al Pescara di Albano Bizzarri. Le polemiche legate al suo ritorno sono ormai un lontanto ritorno, dato che l'esperto portiere si è chiarito con i tifosi e ha risposto alle critiche nel modo a lui più congeniale: sul campo. C'è anche il suo marchio infatti sulle vittorie contro Virtus Entella e Inter ottenute nelle prime due gare stagionali. A centrocampo è arrivato un giovane molto promettente come Samuel Bastien, reduce da un'ottima stagione ad Avellino e seguito con interesse per tutta l'estate da un importante club come il Liverpool. Dopo un lungo coretggiamento, ha vestito la maglia del Chievo anche Jonathan De Guzman, preso in prestito dal Napoli: un giocatore che, come tanti in questi anni, è arrivato in gialloblù dopo una stagione non molto positiva e proprio nell'ambiente clivense potrebbe rilanciarsi. Per quanto riguarda l'attacco, infine, è successo esattemente ciò che già era accaduto nella scorsa stagione: fatti tanti nomi altisonanti per poi confermare un giovane valutato da Maran durante tutto il ritiro estivo. Lo scorso anno un posto in prima quadra se lo era conquistato Inglese, mentre quest'anno è stato confermato Lamin Jallow: rientrato dal prestito al Cittadella e protagonista di un precampionato davvero positivo. E' arrivato inoltre un jolly che può giostrare su tutto il fronte offensivo ovvero Vittorio Parigini, di proprietà del Torino e reduca da due buone stagioni al Perugia.

La sensazione dunque è che il Chievo, a gran parte dell'organico che ha ben figurato nella scorsa stagione, abbia aggiunto dei giocatori davvero interessanti che possono risultare delle novità intriganti sul piano tecnico e tattico. Sta dunque ora a Maran, ai suoi ragazzi e alla società dimostrare che ancora una volta in casa gialloblù sono state fatte le cose per bene per centrare l'ennesima salvezza.