SALVEZZA VICINA, SAREBBE UN PECCATO FERMARSI. DIFESA D'ACCIAIO E GOL DEL RITROVATO PALOSCHI: QUESTE LE ARMI PRINCIPALI DI MARAN

23.03.2015 16:00 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
SALVEZZA VICINA, SAREBBE UN PECCATO FERMARSI. DIFESA D'ACCIAIO E GOL DEL RITROVATO PALOSCHI: QUESTE LE ARMI PRINCIPALI DI MARAN

Ci siamo quasi. Dopo la sconfitta subita al Castellani contro l'Empoli il Chievo di Maran, invece di abbattersi, ha reagito con veemenza e messo in fila quattro risultati utili consecutivi. I due pareggi contro Milan e Roma e le due succesive vittorie con Genoa e Palermo hanno portato la squadra gialloblù a quota 32 punti, con un distacco dalla zona retrocessione di ben undici lunghezze. Un grande risultato ottenuto per merito di tecnico, giocatori e società, che hanno avuto il merito di restare uniti nei momenti di difficoltà (il negativo avvio di 2015 con due punti conquistati in cinque partite e il pesante k.o. subito sul campo di una diretta concorrente per la salvezza) per poi conquistare al momento opportuno le vittorie che ci volevano, come ha sempre fatto il Chievo nei suoi anni di militanza in Serie A. La sensazione è che la salvezza sia ormai un obiettivo quasi raggiunto e questo potrebbe portare la squadra ad un rilassamento nelle ultime dieci gare del campionato. Come ha detto Maran in conferenza stampa prima delle gara con il Palermo, il Chievo deve sempre scendere in campo dando tutto e giocando a calcio come sa. Possono capitare partite storte come quella di Empoli o prestazioni meno brillanti di altre come è fisiologico nel corso di una stagione, ma l'impegno non deve mai mancare. Sarebbe infatti un peccato concludere troppo in calando una stagione che ha visto la compagine veronese partire con il piede sbagliato ma poi crescere e conquistare risultati grazie ad un'identità di gioco ben precisa, che le ha permesso di avere al momento ben otto punti in più rispetto alla passata stagione. I sostenitori gialloblù si augurano quindi di assistere ad altre battaglie del "grintoso" Chievo di Maran.

Gli ottimi risultati ottenuti dalla squadra clivense nell'ultimo periodo sono figli soprattutto di una fase difensiva organizzata in maniera perfetta. Tutti i giocatori partecipano alla fase di non possesso, impedendo agli avversari di orchestrare il gioco come vorrebbero e limitando al minimo le occasioni in cui arrivano pericoli dalle parti della difesa gialloblù. Quando però ciò accade, ci pensano i rocciosi centrali Cesar e Dainelli o l'esperto portiere Bizzari ad evitare che la squadra subisca gol. Un meccanismo ormai perfettamente oliato quello difensivo del Chievo, che nell'ultimo periodo ha dato il meglio di sè visto che la squadra non subisce gol da quattro partite. Quella allenata da Maran non è però una formazione che pensa solo a difendersi, nonostante i numeri in fase realizzativa non siano certo positivi (21 gol fatti e peggior attacco della massima serie in compagnia del Parma). Talvolta la squadra (che, come detto in precedenza, partecipa con tutti i suoi effettivi alla fase difensiva) non arriva in area avversaria con la lucidità che servirebbe e questo porta ad errori in fase di conclusione o di rifinitura. Al di là di questo Maran mette sempre i campo un Chievo aggressivo, che porta tanti giocatori in zona offensiva e che, nelle ultime due partite, ha ritrovato il fiuto del gol di Alberto Paloschi. Sembrava esserssi smarrito l'ex attaccante del Milan (a secco dal derby di fine dicembre) ma, nel momento in cui si è trovato di fronte la sua vittima preferita e cioè il Genoa, è tornato a fare ciò che gli riesce meglio realizzando una splendida doppietta. Con questi due gol ha ripreso fiducia ed è andato a segno anche nel match giocato sabato scorso contro il Palermo. Tre reti che avvicinano il Chievo alla salvezza e siglate tutte su assistenza di Riccardo Meggiorini: un giocatore arrivato a Verona a fari spenti ma che si è conquistato la fiducia dell'allenatore e dei compagni dando l'anima  e "correndo per quattro" ogni volta che è stato chiamato in causa. Difesa solida ed attacco cinico nei momenti decisivi quindi, come è normale che sia in una squadra organizzata come il Chievo di Maran.