NIENTE DRAMMI, UN K.O. DOPO TRE SUCCESSI CI PUO' STARE. ORA SOTTO COL TORINO, PER PASSARE UN BEL NATALE

18.12.2013 23:58 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 865 volte
NIENTE DRAMMI, UN K.O. DOPO TRE SUCCESSI CI PUO' STARE. ORA SOTTO COL TORINO, PER PASSARE UN BEL NATALE

Prima o poi doveva succedere. E' questa la frase dominante nel post partita di Chievo-Sampdoria. Contro i blucerchiati, infatti, è arrivata la prima sconfitta della gestione Corini: uno stop, firmato dal brasiliano Eder, che ha interrotto una serie di quattro vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia, oltre all' imbattibilità di Puggioni (fermatasi a quota 515 minuti). Se qualcuno giudicasse in modo troppo superificiale il K.O. rimediato dal Chievo nella scorsa giornata, potrebbe pensare che la spinta emotiva derivata dall' arrivo di Corini sia finita e che le sofferenze e le tribolazioni, sparite magicamente nelle ultime settimane, tornino a bussare alla porta della società di Via Galvani. Premesso che nessuno si illda di ottenere, in questa stagione, la salvezza con tranquillità, è però ingiusto che l' ultimo risultato venga analizzato con eccessivo pessimismo. Innanzitutto, come si suol dire, "il Chievo la prestazione l' ha fatta": come ha dichiarato lo stesso mister clivense a fine gara, infatti, la squadra ha avuto un atteggiamento propositivo, sfiorando dopo pochi minuti il gol con Thereau e costringendo, successivamente al gol di Eder, la Sampdoria a rintanarsi nella sua metà campo, salvo in qualche sporadica occasione (come quella capitata a Gabbiadini nel secondo tempo che, a tu per tu con Puggioni, ha sparato alto sopra la traversa). Purtroppo, in fase offensiva, il Chievo non è stato incisivo come nelle precedenti esibizioni e, nonostante i cambi nella ripresa, con Lazarevic, Pellissier e Paloschi a dare più freschezza e peso all' attacco gialloblù, non è riuscito ad acciuffare quantomeno un pareggio. Un aspetto che va a vantaggio della squadra clivense, però, è che anche le sue avversarie per la salvezza si sono fermate: il Sassuolo ha rimediato quattro sberle allo Juventus Stadium, il Livorno ha perso per 2-0 a Roma contro la Lazio, il Bologna è uscito sconfitto dal derby dell' appennino contro la Fiorentina, mentre il Catania non è andato oltre lo 0-0 casalingo contro il Verona. Classifica immutata nella zona rossa, dunque, e con una giornata in meno da giocare.

Archiviato il passo falso contro i ragazzi di Mihajlovic (ancora imbattutto dopo essere subentrato a Delio Rossi), il Chievo dovrà ora concentrarsi sul match di Torino contro i granata in programma domenica prossima. Quella allenata da Ventura è una formazione in salute e in grado di realizzare il miglior inizio di stagione da quando Urbano Cairo è diventato presidente del Torino. Sarà dunque una sfida molto difficile, ma che la squadra di Corini ha le carte in regola per affrontare nel migliore dei modi. Per portare a casa un risultato importante e concludere positivamente l' anno solare.