Mercato intelligente e lungimirante, in un'estate quasi perfetta. Va bene il possesso palla, ma senza dimenticare la concretezza

Editoriale sul mercato estivo del Chievo e sulle novità portate da Maran in questa stagione.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 606 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Mercato intelligente e lungimirante, in un'estate quasi perfetta. Va bene il possesso palla, ma senza dimenticare la concretezza

Si conclude per il Chievo un'estate ricca di arrivi e partenze, decisamente la più movimentata degli ultimi anni da questo punto di vista. Al termine della scorsa stagione, era chiaro che la società dovesse ringiovanire un po' l'organico e così ha fatto, mantenendo comunque un gruppo storico che da sempre costituisce il valore aggiunto della formazione veronese.

Innanzitutto, le prime due mosse della società sono state la conferma di Rolando Maran in panchina e l'ingaggio di Giancarlo Romairone come nuovo direttore sportivo. Non era scontato che Maran rimanesse sulla panchina gialloblù per via di offerte importanti che gli sono arrivate ma, come ha dichiarato in varie interviste nel corso dell'estate, anche il Chievo deve essere considerata una squadra importante visto il suo curriculum in Serie A negli ultimi 16 anni. Al di là di possibili tentazioni di provare un'esperienza altrove, la sensazione è che le idee di Maran per questa stagione siano coincise alla perfezione con quelle di Campedelli: una base decisamente positiva da cui partire. Parlando invece di Romairone, è un dirigente arrivato in punta di piedi che, tra conferme ed arrivi, ha saputo certamente concludere le operazioni giuste senza fare troppi proclami: uno "da Chievo", quindi.

Sul fronte acquisti, la linea societaria è stata chiaramente quella di puntare su profili giovani. L'investimento più importante è stato Manuel Pucciarelli, attaccante classe '91 prelevato dall'Empoli. La sua ultima stagione non è stata certo positiva - come del resto quella della squadra toscana - ma, come insegna la storia del Chievo, i giocatori che arrivano a Verona senza fare troppo rumore e con grande voglia di rilanciarsi sono poi quelli che hanno il rendimento migliore. Un altro arrivo certamente interessante è quello del classe '94 Luca Garritano: un jolly offensivo - per il momento utilizzato come cambio di Pucciarelli - che in gialloblù può consacrarsi definitivamente. Il colpo a sorpresa, messo a segno nelle ultime ore di mercato, è stato Nenad Tomovic: terzino - ma all'occorrenza anche difensore centrale - reduce da anni difficili alla Fiorentina durante i quali è stato spesso bersagli di critiche feroci da parte dei tifosi viola. Come Pucciarelli, al Chievo può rilanciarsi e risultare così un rinforzo davvero utile per la retroguardia clivense. In difesa è arrivato anche Mattia Bani dalla Pro Vercelli: durante il ritiro estivo, il classe '93 ha suscitato nei suoi compagni più esperti sensazioni davvero positive, avendo mostrato in campo un'incredibile maturità nonostante la giovane età. Il fatto che il Chievo abbia respinto numerose richieste arrivate dalla Serie B per lui significa che crede in questo ragazzo, che dovrà sostituire veterani come Dainelli, Gamberini e Cesar quando verrà chiamato in causa. Tutti da scoprire, infine, tre talenti prelavati da club esteri: Gianluca Gaudino (talentuoso centrocampista classe '96 preso dal Bayern Monaco), Pawel Jaroszyński (terzino classe '94 arrivato dal Cracovia) e Mariusz Stepinski, attaccante del '95 preso in prestito dal Nantes. Sul fronte giovani del vivaio, sono rimasti nel giro della prima squadra il centrocampista Fabio Depaoli e gli esterni offensivi Emanuel Vignato e Mehdi Leris, con quest'ultimo che è tornato a Verona dopo una stagione alla Juventus.

Con così tanti movimenti in entrata, non ci potevano che essere altrettante partenze. Innazitutto, hanno concluso la loro esperienza al Chievo quattro veterani che hanno dato molto, in campo e fuori, alla causa clivense negli ultimi anni: il terzino Gennaro Sardo (che ha appeso le scarpette al chiodo per poi diventare vice team manager al Chievo), il portiere Walter Bressan (attualmente svincolato) il difensore Nicolas Spolli e il centrocampista Mariano Izco che, dopo la scandenza del loro contratto con il club gialloblù, si sono accasati rispettivamente a Genoa e Crotone. La cessione più sorprendente è stata senza ombra di dubbio quella di Roberto Inglese al Napoli per 10 milioni più 2 di bonus. Un'uscita concretizzatasi nelle ultime ore di mercato, che comunque non priva per il momento il Chievo del suo miglior realizzatore. Inglese, infatti, resterà in prestito ai gialloblù fino al termine di questa stagione (a meno che il Napoli non faccia valere un clausola presente nel suo contratto, cioè di vestirlo d'azzurro a partire da gennaio in caso di necessità). Una plusvalenza importante per il club di Campedelli e anche un sollievo, dato che sarebbe stato certamente difficile trovare il sostituto di Inglese a due ore dalla fine del mercato nel caso in cui De Laurentiis avesse voluto portarlo subito alla corte di Maurizio Sarri. Inoltre, due giocatori acquistati dal Chievo in estate (il difensore Michele Rigione e l'attaccante Alejandro Rodriguez, entrambi arrivati dal Cesena) hanno lasciato Verona negli ultimi giorni di mercato: il difensore è tornato a vestire la maglia bianconera, mentre l'attaccante è passato alla Salernitana. Evidentemente, società e allenatore ritenevano che non avrebbero avuto molto spazio in squadra, decidendo quindi di cerderli subito piuttosto che a gennaio, dopo sei mesi passati più in panchina che in campo. Da segnalare, infine, le partenze di alcuni giovani girati in prestito altrove per farsi le ossa: l'attaccante Bismark Ngissah (passato alla Viterbese), il centrocampista Malick Mbaye (confermato al Carpi), l'esterno offensivo Kevin Yamga (anch'egli girato al club emiliano) e il terquartista Sofian Kiyine, passato alla Salernitana come Rodriguez. Come in tutte le sessioni di mercato, ci sono state anche delle operazioni "marginali", ovvero la sistemazione dei giocatori rientrati dalle rispettive esperienze in prestito che non rientravano nei piani societari per questa stagione.

Mercato qindi nel complesso positivo e lungimirante. Nonostante i voti medio-bassi rimediati su varie testate, il Chievo ha portato a termine le operazioni di cui aveva bisogno, rinnovando in modo intelligente l'oragnico e confermando per l'ennesima volta giocatori importanti come Valter Birsa, Lucas Castro, Fabrizio Cacciatore e Ivan Radovanovic. L'estate, oltre che per il mercato, è stata positiva anche sul piano dei risultati: nessuna sconfitta nelle amichevoli estive, passaggio del turno in Coppa Italia contro l'Ascoli e tre punti conquistati nelle prime due gare di campionato. Il gol siglato da Milinkovic-Savic negli ultimi minuti di Chievo-Lazio ha impedito ai gialloblù di chiudere la stagione estiva da imbattutti. Una beffa comunque non molto rilevante, in vista di una stagione nella quale il Chievo vuole ottenere l'ennesima salvezza ma anche divertirsi, come dimostra il gioco sempre più improntato sul possesso palla e su manovre ben orchestrate che ha mostrato la squadra nelle prime uscite stagionali. L'ennesimo miglioramento tattico portato dal tecnico Maran, con la speranza che il possesso palla non porti il Chievo a disperdere le armi con cui ha costruito le sue fortune: solidità e concretezza.