LE PAGELLE DI FINE STAGIONE: MARAN VALORE AGGIUNTO, MEGGIORINI SUBLIME, CASTRO L'ACQUISTO PIU' AZZECCATO, N.RIGONI E INGLESE LE GIOVANI SORPRESE, M'POKU PIU' OMBRE CHE LUCI

Le pagelle di fine stagione per i giocatori e l'allenatore del Chievo.
 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 1624 volte
LE PAGELLE DI FINE STAGIONE: MARAN VALORE AGGIUNTO, MEGGIORINI SUBLIME, CASTRO L'ACQUISTO PIU' AZZECCATO, N.RIGONI E INGLESE LE GIOVANI SORPRESE, M'POKU PIU' OMBRE CHE LUCI

Meggiorini 8 - Nella scorsa stagione era stato uno dei più positivi ma, in quella appena terminata, è riuscito a fare un qualcosa di addirittura superiore: permettere al Chievo di fare il salto di qualità sul piano del gioco. Il campionato di Meggiorini è stato semplicemente fantastico ed è iniziato in maniera divina: due gol e due assist (tra cui il colpo di tacco ai limiti dell'immaginabile che ha permesso a Paloschi di segnare il 2-0 contro la Lazio) nelle prime due partite. Costantemente in movimento sul fronte offensivo, l'ex giocatore granata si è dimostrato l'unico attaccante veramente insostituibile nello scacchiere di Maran, trovandosi bene con ogni compagno di reparto che si trovasse vicino a lui (e che ha beneficiato dei suoi assist geniali). La sua qualità ha permesso alla manovra offensiva clivense di diventare più piacevole ed imprevedibile rispetto all'ultima stagione e non ha fatto mancare il suo contrbuto sotto porta: dopo i due gol iniziali ne ha ha infatti realizzati altri tre, che hanno contribuito alle vittorie contro Carpi, Frosinone e Palermo. Il fatto che il maggior momento di difficoltà per il Chievo in questa stagione (tra metà gennaio e fine febbraio) sia coinciso con la sua assenza per un infortunio muscolare non è assolutamente un caso. Giù il cappello dunque per un giocatore arrivato due estati fa tra lo scetticismo generale, ma che ha saputo conquistarsi sul campo l'affetto dei tifosi clivensi.

Birsa 8 - Pensando a quella che è stata la sua scorsa stagione con il Chievo (non da dimenticare, ma neanche troppo positiva) viene quasi il dubbio che quest'anno ad inizio campionato si sia presentato un altro giocatore. Schierato da Maran sulla trequarti invece che come esterno di centrocampo, lo sloveno è stato uno degli elementi che maggiormente hanno consentito al Chievo di esprimersi meglio sul piano del gioco. Dopo un avvio di stagione esplosivo, con due gol in due partite, Birsa è sempre stato tra i migliori i campo nelle file gialloblù grazie a quella sua capacità di collegare al meglio centrocampo e attacco. Decisivo sotto porta (sono 6 i suoi gol in stagione), ma anche a livello di corsa in fase di non possesso, l'ex Milan è stato protagonista senza ombra di dubbio della sua migliore annata da quando gioca in Italia

Bizzarri 7,5 - Dopo la grande stagione dello scorso anno, l'esperto portiere argentino si conferma ad altissimi livelli. Ha mantenuto la porta inviolata per undici partite e ha contribuito sensibilmente a far si che quella clivense fosse l'ottava miglior difesa del campionato. Sono state tante le sue parate da ricordare, alcune belle sul piano stilistico e altre più importanti. Se quella sul colpo di testa di Pavoletti nel match del Ferraris contro il Genoa è senza dubbio il suo miglior intervento stagionale, decisamente più importanti per la stagione gialloblù sono stati i miracoli compiuti nel doppio confronto contro il Carpi: l'ultima squadra ad arrendersi prima della retrocessione. Si parla di un possibile ritorno di Sorrentino, ma con un Bizzarri cosi'...

Castro 7,5 - Decisamente il miglior acquisto dell'ultimo calciomercato estivo. Arrivato a Verona dopo una stagione non semplice al Catania, il fedelissimo di Maran è entrato da subito negli schemi del tecnico adattandosi in un ruolo non propriamente suo e cioè quello di mezzala. La sua prima parte di stagione è stata semplicemente mostruosa: due gol decisivi contro Torino e Verona e una serie infinita di prove convincenti sia in fase offensiva che difensiva, grazie a quella sua capacità di recuperare un pallone nella metà campo clivense per poi essere pochi secondi dopo nelle condizioni di segnare. Nella seconda parte di stagione è calato sul piano fisico, ma ha comunque avuto il merito di decidere l'importante sfida casalinga contro il Genoa. Il Chievo raramente ha avuto un centrocampista con le sue qualità.

Paloschi 7,5 - Prima parte di stagione fenomenale per l'attaccante, che si è confremato nel ruolo di bomber della squadra come nella passata stagione. Partito a razzo con tre gol nelle prime due partite, ha avuto poi un momento di flessione sul piano realizzativo ma non su quello dell'impegno e del lavoro per la squadra. I suoi ultimi tre gol stagionali hanno contribuito al successo sul campo del Frosinone ai pareggi contro Roma ed Empoli, poi lo Swansea ha bussato alle porte gialloblù presentando un'offerta irrinunciabile e il giocatore ha deciso di andare a giocare in Premer League. Un ragazzo che difficilmente il popo clivense dimenticherà.

Hetemaj 7 - Il guerriero finalndese ancora una volta non ha deluso le aspettative, dispuntando un'altra stagione positiva con la maglia del Chievo. Schierato come mezzala nel centrocampo a tre, Hetemaj è risultato spesso tra i migliori in campo per quella sua capacità di dominare a centrocampo durante tutto l'arco della gara. Utile sia un fase difensiva che offensiva, l'ex Brescia quest'anno è riuscito finalmente a segnare il suo primo gol con la maglia clivense. Ha attesso molto per farlo ma non è stata una rete da poco, dato che ha portato in vantaggio il Chievo allo Juventus Stadium e avrebbe potuto regalare la prima, storica, vittoria gialloblù in casa ddei bianconeri (alla fine il match è terrminato 1-1). Una stagione importante sul piano della quantità ma anche della qualità per Hetemaj, un giocatore unico nella rosa clivense e quindi difficilmente sostituibile.

N.Rigoni 7 - Tornato la scorsa estate dal prestito al Cittadella, Rigoni e rimasto nella lista dei sicuri partenti per tutto il calciomercato estivo. Mentre nessuna trattativa con club di Serie B si concretizzava, lui proseguiva la preparazione con il Chievo convincendo Maran con il lavoro sul campo. Alla prima di campionato, quando Radovanovic ha alzato bandiera bianca per un infortunio, Maran ha gettato nella mischia proprio Rigoni che ha risposto con una prova di sostanza e intelligenza tattica. Il mister gialloblù ha in seguito deciso di puntare su di lui invece che acquistare un altro centrocampista e Rigoni si è rivelato un ottimo sostituto di Radovanovic come regista davanti alla difesa. Schierato anche nel ruolo di mezzala nella seconda parte di stagione, l'ex Cittadella è progressivamente migliorato negli inserimenti in fase offensiva, siglando tre gol di cui due decisivi (contro Palermo e Frosinone). Una piacevole sorpresa che, con il rinnovo del contratto, avrà modo di regalare altre soddisfazioni nei prossimi anni.

Pellissier 7 - La bandiera clivense ha vissuto questa stagione con il classico spirito dei grandi campioni: mai una polemica quando lo spazio concessogli era poco per poi risultare decisivo nel momento in cui è stato chiamato in causa. Nella prima parte del campionato Pellissier è stato importante soprattutto come capitano all'interno dello spogliatoio: un solo gol - di tacco contro il Genoa - e poche presenze nel girone d'andata. Come qualsiasi giocatore avrebbe voluto giocare di più, ma ha sempre rispettato le scelte del mister, dichiarandolo anche in confereza stampa. Nel girone di ritorno, come accaduto nella passata stagione, Maran lo ha schierato con maggiore continuità e lui ha risposto nella sua lingua preferita: quella del gol. Dopo il rigore ininfluente nel derby, Pellissier ha deciso nel finale la sfida casalinga contro il Carpi e contribuito con una doppietta alla goleada sul Frosinone. Reti importanti da parte di un campione immenso.

Pepe 7 - E' stato certamente rischioso per il Chievo puntare su un giocatore reduce da un'infinità di problemi fisici. La società gialloblù però e famosa per saper rigenerare giocatori considerati all'apparenza "finiti" e Pepe ne è stato un esempio lampante. Merito della tenacia dell'ex esterno della Juve, che ha recuperato una condizione fisica accettabile per poi diventare sempre più importante per il tecnico Maran. Utilizzato per lo più come cambio di Birsa sulla trequarti, Pepe è stato molto utile nel conferire alla manovra offensiva del Chievo nuova freschezza nella parte finale delle partite. I suoi due gol contro Roma e Bologna - entrambi decisivi - sono la ciliegina sulla torta di un'annata che lo ha riportato finalmente nel calcio che conta.

Gobbi 7 - Arrivato a Verona dopo la surreale stagione vissuta con la maglia del Parma, l'esperto terzino si è buttato con tutto sè stesso nella sua nuova avventura. In una difesa come quella clivense, che ha mostrato per l'ennesima stagione la sua grande solidità, Gobbi ne è stato l'interprete migliore grazie ad un'incredibile continuità di rendimento. Presente sia in fase difensiva che offensiva con le sue innumerevoli discese sulla fascia sinistra, l'ex Parma si è anche inserito in brevissimo tempo nello spogliatoio gialloblù diventandone presto un elemento fondamentale con la sua porfessionalità in allenamento come in partita. 

Gamberini 6,5 - Una stagione dai due volti per il centrale difensivo. Nel girone d'andata, l'ex Fiorentina è sceso quasi sempre in campo fornendo un rendimento positivo e costante. Nel corso della gara contro la Roma che ha aperto il 2016 si è però infortunato seriamente alla coscia, rimanendo ai box per più d due mesi. Nel finale di stagione è tornato e ha fornito nuovamente prove convincenti tra cui quella contro il Carpi, nella quale ha fornito a Pellissier l'assist per il gol partita. Il rinnovo del contratto lo candida a leader difensivo clivense anche nei prossimi anni.

Cesar 6,5 - Il roccioso centrale sloveno si conferma uno dei pilastri della difesa clivense. Talvolta protagonista di qualche intervento fuoriluogo, cesar si è sempre fatto perdonare dai tifosi non risparmiandosi mai nell'arco dei novanta minuti e facendosi sempre rispettare nel confronto con gli attaccanti avversari.

Dainelli 6,5 - Un campionato vissuto con diversi problemi fisici per l'esperto centrale difensivo, che però non ha mai fatto mancare il suo apporto in fatto di esperienza ed attenzione. L'ex Fiorentina - come spesso gli è capitato in carriera - è stato decisivo per la squadra anche in zona gol, siglando la rete del momentano 2-2 al Bentegodi contro la Roma. Un brutto infortunio gli ha fatto saltare il finale di stagione, ma la società ha comunque deciso di puntare sul di lui anche il prossimo anno rinnovandogli il contratto.

Cacciatore 6,5 - Non era iniziata bene la stagione per l'ex terzino di Sampdoria e Verona, raramente convincente sulla corsia destra della difesa. Con il passare del tempo, però, Cacciatore è migliorato a livello di condizione atletica e di conseguenza di prestazioni. Le sue sgroppate sulla fascia - in prevalenza la destra, ma talvolta anche la sinistra - sono diventate costanti e utili per i giocatori offensivi. Tre assist vincenti ed un gol per lui, tra ai più positivi nel girone di ritorno gialloblù. Un degno sostituto di Frey, quest'anno troppe volte fuori per problemi fisici.

Inglese 6,5 - La sua estate è stata simile a quella di Rigoni, dato che ha vissuto il ritiro con la sensazione di poter lasciare il Chievo da un giorno all'altro. Alla fine è rimasto a Verona e Maran lo ha gradualmente inserito nei suoi schemi offensivi. A sorpresa, ha deciso di schiararlo titolare in occasione della sfida casalinga contro la Sampdoria e lui ha riposto come ogni attaccante che si rispetti dovrebbe fare: con il gol, che è valso l'1-1 finale. Nelle settimane successive Inglese ha trovato sempre più spazio, facendosi apprezzare nel ruolo di punta centrale. Autore di altre due reti e di innumerevoli sponde per i compagni, nella seconda parte di stagione l'ex Carpi - chiamato a dare maggiore contributo sotto porta vista la partenza di Paloschi - non è più riuscito a segnare. Qualche problema fisico di troppo lo ha limitato, ma la società ha puntato con decisione su di lui rinnovandogli il contratto fino al 2020. Per età e potenzialità può diventare il nuovo bomber gialloblù.

Seculin 6 - Non è facile stare sempre a guardare le partite dalla panchina, cosi' come togliere il posto ad un portiere dalla incredibile continuità di rendimento come Bizzarri. Quando però quest'ultimo è stato indisponibile per infortunio, Seculin ha difeso molto bene i pali della porta clivense. Contro l'Inter solo i nuoi innumerevoli miracoli hanno evitato un passivo più pesante rispetto all'1-0 finale firmato Icardi. Altre due presenze - contro Torino e Bologna - e un solo gol subito: prove che hanno portato la società a rinnovargli il contratto. Può essere dunque Seculin il numero 1 clivense del futuro.

Frey 6 - Annata non particolarmente fortunata per il terzino francese. Una serie di problemi fisici e i miglioramenti notevoli compiuti da Cacciatore - che con lui si giocava il posto come terzino destro - ne hanno fortemente limitato il minutaggio. Quando è sceso in campo, Frey ha comunque dato il suo contributo grazie alle sue consuete prove "ordinate", senza numeri ad effetto nè errori grossolani. La sfortunata autorete realizzata nella gara d'andata contro l'Udinese fa capire ulteriormente come in questo campionato la fortuna non sia certo stata dalla sua parte. Indiscutibile comunque il suo ruolo di leader all'interno dello spogliatoio.

Sardo 6 - Ai margini della rosa clivense, con il tecnico Maran che gli  ha preferito prima Frey e poi Cacciatore nel ruolo di terzino destro. L'ex Catania è stato quindi più utile con la sua esperienza all'interno dello spogliatoio che sul rettangolo verde, ma avuto comunque modo di segnare anche in questa stagione un gran gol "alla Sardo": al Bentegodi contro il Frosinone.

Spolli 6 - Dopo il grave infortunio capitato a Gamberini ad inizio gennaio contro la Roma, il Chievo aveva bisogno di un difensore esperto che lo sostituisse ed è arrivato Spolli. Voglioso di tornare protagonista dopo un'esperienza non felice al Carpi, l'argentino ha forntino una serie di ottime prestazioni dando solidità al reparto difensivo. Maran ha puntato su uno dei suoi fedelissimi ai tempi del Catania e ha avuto ampiamente ragione.

Costa 6 - Finalmente uno degli eroi dello scudetto Primavera conquistato nella stagione 2013/2014 ha trovato spazio in prima squadra. Dopo sei mesi in prestito al Bournemouth, Costa è tornato a Verona: poteva partire nuovamente nel corso del mercato invernale, ma ha convinto Maran e alla fine è rimasto. In campo per 4 gare consecutive nel mese di febbraio quando gli assenti in casa gialloblù erano tanti, Costa si è mostrato all'altezza della situazione con la sua intraprendenza sulle corsie esterne. Nelle settimane successive ha trovato meno spazio, ma la sensazione è che la società punti forte su di lui anche nella prossima stagione.

Radovanovic 6 - Non è stata certo la miglior stagione con la maglia del Chievo per il centrale di centrocampo. Infortuatosi seriamente nel corso della prima giornata ad Empoli, Radovanovic ci ha messo molto tempo per tornare a giocare ed anche per trovare una condizione fisica accettabile. Soprattutto nella seconda parte di stagione non ha fatto mancare la sua esperienza nella zona nevralgica del campo. la società gli ha rinnovato la fiducia con il rinnovo del contratto, quindi avrà tempo per rifarsi il prossimo anno.

Pinzi 6 - L'ultimo acquisto del mercato estivo del Chievo, ma non certo l'ultimo giocatore per importanza nella formazione gialloblù. Arrivato a Verona dopo una seprazione a dir poco problematica con l'Udinese, l'esperto centrocampista si è messo a servizio della squadra fornendo sempre il suo contributo a livelli di esperienza nel momento in cui è stato chiamato in causa. Non tra i giocatori più utilizzati, ma certamente tra i più utili.

Floro Flores 6 - Quando è arrivato a fine gennaio del Sassuolo aveva un compito non semplice, ovvero quello di non far rimpiangere Paloschi. Una serie di problemi fisici ha impedito all'esperto attaccante di trovare subito continuità di gioco ma, con il passare delle settimane, è diventato sempre più importante nello scacchiere di Maran. Un solo gol con la maglia clivense - quello del momentaneo 1-1 contro il Frosinone -, ma anche tanto lavoro per la squadra. Nella prossima stagione può essere uno degli elementi più importanti del Chievo sul piano realizzativo.

M'Poku 5,5 - E' stato l'acquisto più suggestivo della scorsa estate per il Chievo e non è sfuggito alla regola: coloro che arrivano a Verrona con grandi referenze, o non rispettano per niente le aspettative o hanno un rendimento senza grossi squilli. In estate nelle amichevoli convince e Maran, che lo schiera al fianco di Paloschi nella prima gara ad Empoli. Dopo il primo tempo giocato non bene da lui e anche dal resto della squadra, il tecnico lo sostituisce con Meggiorini e i gialloblù segnano tre gol rimontando l'1-0 iniziale di Saponara. Da quel momento in poi M'Poku - anche per colpa di un infortunio allo zigomo - ha faticato a trovare spazio. Qualche ottima prestazione e tante altre appena sufficienti, ma troppo poco per levare il posto a gente come Birsa e lo stesso Meggiorini. Difficilmente verrà confermato nella prossima stagione.

Mattiello sv - Dopo il terribile infortunio dello scorso anno contro la Roma, non sono finite le sventure per questo promettente talento scuola Juventus. Tornato alla vigilia di Genoa-Chievo e schierato titolare subito da Maran, Mattiello si è infortunato nuovamente - e ancora gravemente - la settimana successiva nel corso di un allenamento. La speranza è che nelle prossime stagioni possa finalmente mostrare il suo talento con continuità.

Ninkovic sv - Arrivato a gennaio dal Genoa - che lo ha prelevato dal Partizan Belgrado -, il promettente talento slavo non è riuscito a trovare spazio in gialloblù. Solo una manciata di minuti nel finale del match casalingo contro il Frosinone per lui, che a fine anno tornerà certamente al Genoa.

Allenatore: Maran 9 - "Cercheremo di migliorare i difetti della scorsa stagione conservando invece i pregi" aveva detto il tecnico la scorsa estate nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione. Detto, fatto: il mister, valutando i giocatori che aveva a disposizione, è riuscito con un paio di mosse a migliorare sensibilmente la qualità del gioco della squadra. Lo spostamento di Birsa sulla trequarti e la decisione di schierare il nuovo acquisto Castro nel ruolo di mezzala sono state forse le più importanti, ma in generale è la mentalità della squadra che ha subito la maggior metamorfosi. Il Chievo 2015/2016 è stata infatti una formazione che si è sempre giocata le partite a viso aperto, portando tanti uomini nella metà campo avversaria senza perdere la sua ormai consolidata solidità difensiva. Nella prima parte di stagione non sempre il bel gioco è stato premiato dai risultati ma, con il passare delle settimane, Maran ha saputo migliorare la squadra anche sul piano dell'interpretazione delle partite. Ci sono state gare infatti nelle quali, per caratteristiche dell'avversario o per condizione fisica del Chievo, era più importante saper sfruttare il momento propizio per andare in gol senza badare troppo all'estetica e le vittorie esterne contro Frosinone, Bologna e Torino sono un chiaro esempio di questo salto di qualità. Nella parte finale di stagione il Chievo avrebbe potuto mollare come spesso accade alle squadre che si salvano in anticipo, ma Maran è riuscito a tenere motivati i suoi ragazzi conquistando vittorie alla viglia non scontate (per esempio contro Palermo, Carpi e Frosinone) e arrivando a sognare addirittura l'Europa. Mai una giustificazione cercata nelle dichiarazioni (quando per esempio gli infortuni sono stati tanti) e grande capacità nel saper sfruttare l'intera rosa a sua disposizione sono stati altri due meriti del tecnico. Il nono posto finale e i 50 punti conquistati sono il giusto premio per una stagione da incorniciare, sa per il Chievo che per il suo allenatore. Il futuro di Maran è ancora incerto ma, se dovesse rimanere a Verona, la sensazione è che con lui in panchina la squadra possa migliorare ancora e continuare a far sognare il popolo gialloblù.