L'esperienza dei "vecchi" e l'entusiasmo dei giovani: la salvezza non dovrebbe essere un problema

10.09.2013 13:00 di Alberto Vallenari   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'esperienza dei "vecchi" e l'entusiasmo dei giovani: la salvezza non dovrebbe essere un problema

Un bottino magro per il Chievo di Sannino nelle prime due giornate di campionato:  un punto frutto del pareggio in casa del Parma e della sconfitta in casa con il Napoli, arrivata solo nel secondo tempo. Ma nessun allarme, il Chievo ha dimostrato di esserci. L’allenatore è una sicurezza, fa correre i ragazzi e crede nel lavoro del gruppo. La rosa è completa, anzi forse un paio di giocatori sono in più, e sta a Mister Sannino gestirla. Bisognerà vedere come si inseriranno i nuovi. Quest’anno, più degli altri anni, il direttore Sartori ha messo a disposizione dell’allenatore molte scommesse, giocatori che la Serie A l’hanno giocata per pochi minuti o che addirittura non l’hanno mai vista. Analizziamo la rosa e vediamo chi sono i ragazzi che proveranno a portare, per l’ennesima volta, il Chievo alla salvezza.

Il modulo che verrà utilizzato è il 4-4-2 tanto caro a Mister Sannino e che fa venire un po’ di nostalgia ai tifosi, visto che era il modulo del Chievo dei Miracoli.

In porta il titolare è Puggioni, che secondo indiscrezioni è stato visionato dagli osservatori di Prandelli durante la gara di Coppa Italia contro l’Empoli. Alle sue spalle il giovane Silvestri, reduce da una buona annata tra i pali del Padova, e il più anziano del gruppo, Lorenzo Squizzi.

In difesa sulla fascia destra è il solito testa a testa Sardo-Frey, con quest’ultimo arrivato solo a fine ritiro. Finora il terzino napoletano sta vincendo il duello con il francese, ma con il Napoli non ha convinto. Al centro della difesa sono in cinque a contendersi i due posti. Finora hanno trovato spazio Papp e Cesar, mentre Dainelli non ha ancora giocato un minuto in campionato per colpa di un problema al piede. Claiton e Bernardini sono gli ultimi arrivati, sono già stati allenati da Sannino a Varese, ma nonostante ciò dovranno dimostrare di meritarsi il posto. Sulla sinistra Dramè, al terzo anno con il club della Diga, è in vantaggio su Pamic, arrivato quest’estate.

A centrocampo sono sei gli esterni per due posti disponibili: Estigarribia, Improta, Kupisz, Lazarevic, Acosty e Sestu. Ad eccezione di Estigarribia, che gioca sulla sinistra, e Kupisz, che macina chilometri sulla destra,  tutti gli altri possono giocare su entrambe le fasce. Zona coperta è anche quella centrale, con Radovanovic e Rigoni un passo davanti agli altri. Scalpitano per un posto Hetemaj(che può giocare anche sulla fascia), Calello e Bentivoglio, la cui squalifica per la vicenda del calcioscommesse termina domani. Ci sarebbe anche Roberto Guana, ma il bresciano è fuori rosa dopo una lite con Puggioni in allenamento. È in programma un incontro tra il suo entourage e la società per provare a chiarire la situazione. La maggior parte dei tifosi chiede il reintegro del centrocampista, idolo della curva, mentre la minoranza ritiene che debba rimanere fuori rosa visto che chi alza le mani ha sempre torto.

In attacco sono in cinque a lottare per partire titolari. Thereau-Paloschi sono considerati la coppia titolare, ma alle loro spalle scalpitano Pellissier, che vuole dimostrare di non essere finito, Ardemagni, al debutto in serie A dopo i 23 gol in B con la maglia del Modena, e Samassa, che vuole riscattare la deludente stagione scorsa.

Staremo a vedere chi saranno i protagonisti di questa stagione, che speriamo si concluda con l’ennesima salvezza.