Inglese resta, Garritano parte, Giaccherini arriva: il riassunto del mercato invernale clivense, sperando che serva a ritrovare serenità

Editoriale sul mercato invernale del Chievo.
01.02.2018 11:00 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 470 volte
Inglese resta, Garritano parte, Giaccherini arriva: il riassunto del mercato invernale clivense, sperando che serva a ritrovare serenità

Ieri si è chiuso il mercato invernale: una sessione abbastanza piatta per il Chievo, ma che ha riservato diversi botti di chiusura. Andando con ordine, il mercato di gennaio del Chievo sembrava condizionato in particolare da un solo nome: quello di Roberto Inglese, promesso sposo del Napoli. Già nel mese di dicembre, infatti, il presidente del club partenopeo Aurelio De Laurentiis aveva annunciato il ritorno di Inglese, acquistato dal Chievo il 31 agosto scorso e lasciato in prestito ai gialloblù. Un matrimonio anticipato - l'attaccante teoricamente avrebbe dovuto rimanere a Verona fino a giugno - che poteva starci, viste l'esigenza azzurra di avere una punta dopo l'infortunio di Milik e la tranquilla situazione di classifica del Chievo. La squadra di Maran, però, ha concluso in maniera disastrosa il 2017 (sconfitte contro Crotone, Bologna e Benevento) e la sua situazione di classifica si è fatta più preoccupante. Ecco perchè il patron Luca Campedelli ha insistito per tenere Inglese fino a giugno, trovando l'assenso del Napoli e del suo allenatore Maurizio Sarri (mai convinto pienamente dall'arrivo di Inglese). Una conferma importante, che ha consentito al Chievo di non dover andare sul mercato per assicurarsi un attaccante centrale.

Al di là della mancata cessione di Inglese, sembrava che il Chievo non dovesse fare grosse operazioni a gennaio, pensando solamente - come da qualche anno a questa parte - a trattenere anche gli altri suoi big. Il mancato ritorno alla vittoria anche all'inizio del girone di ritorno (un punto nelle prime tre partite) ha suggerito alla dirigenza clivense di tornare sul mercato. Soprattutto il reparto offensivo, in "crisi di gol" con Inglese ai box per un infortunio, necessitava di un intervento che lo rinforzasse. Serviva un giocatore che potesse fare più ruoli: dalla seconda punta, al trequartista (vicino a oppure al posto di Birsa) alla mezzala "alla Castro" in attesa del recupero dell'argentino. Queste caratteristiche sono state individuate in uno e un solo giocatore: Emanuele Giaccherini, inizialmente inserito nello scambio che avrebbe dovuto portare Inglese al Napoli e poi trattato singolarmente. Una trattativa lunga, inizialmente proibitiva visti gli inevitabili costi elevati e ad un certo punto saltata, nel momento in cui la Sampdoria aveva sorpassato il Chievo nella corsa al giocatore. Alla fine i gialloblù sono riusciti a spuntarla sulla base di un prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza. In tal caso, Giak firmerebbe con la società clivense un contratto molto lungo e oneroso per i canoni del Chievo: fino al 2021 a 750 mila euro l'anno.

Per poter ufficializzare questo importante colpo di mercato, però, la società di Campedelli avrebbe dovuto prima liberare un posto in rosa. Il giocatore sacrificato, sia per posizione in campo che per minutaggio nella prima parte di stagione, è stato Luca Garritano. L'ex Cesena, nonostante una prima parte di stagione passata più in panchina che in campo, aveva molte richieste dalla Serie B e, nelle ultime ore di mercato, è passato al Carpi. Tale cessione ha dato il là all'annuncio dell'arrivo di Giaccherini: un colpo che dimostra ancora una volta come il Chievo non voglia mai lasciare nulla al caso, in particolare quando le cose non vanno bene.

Per il resto, il club gialloblù ha chiuso per l'arrivo di due giovani - Strahinja Tanasijevic e Petar Micin - che andranno a rinforzare la Primavera mentre, sul fronte cessioni, ha sistemato qualche esubero e ha girato ad un'altra squadra qualche giocatore reduce da un'esperienza poco fortunata (Per esempio Alejandro Rodriguez, passato dalla Salernitana all'Empoli). Menzione d'obbligo per Nicolas Frey che, dopo nove stagioni e mezzo in gialloblù nelle quali è stati sempre determinante sia in campo che fuori, ha lasciato Verona per andare a giocare in prestito al Venezia. Un mercato invernale che quindi, almeno sulla carta, ha regalato al Chievo un acquisto importante per il reparto offensivo senza indebolire altre zone del campo. La speranza e che, con la conclusione di questo tribolato mese di gennaio, la squadra di Maran ritrovi la serenità giusta per ripartire in campionato.