Il campo parla chiaro:con delle piccole correzioni il Chievo può andare lontano

27.09.2013 16:43 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 890 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il campo parla chiaro:con delle piccole correzioni il Chievo può andare lontano

È piaciuto il Chievo dell'altra sera, anche se è uscito dal rettangolo di gioco con zero punti in saccoccia. È piaciuto, e tanto anche. Ordinato, attento e pungente al momento giusto. La rete di Thereau ha regalato degli attimi di follia al popolo clivense, che ha sognato la grande impresa. Purtroppo il gol regolare annullato a Paloschi prima, e l'autorete di Bernardini poi hanno dato la beffa ai gialloblù.

Preti ha commesso un errore gravissimo, avendo confuso l'attaccante bresciano con Thereau, ma non è stato aiutato dall'arbitro De Marco, che non ha avvertito il guardalinee dello scambio di persona. Purtroppo è finita così e bisogna metterci una pietra sopra. Gli errori possono capitare e bisogna trasformare la rabbia dell'altra sera in furore agonistico da mettere in campo nella sfida del "Massimino" di domenica.

Ma tralasciamo questo brutto episodio e concentriamoci sulla squadra di Sannino e sulle indicazioni che il mister ha avuto dopo questa partita.

Il tecnico campano ha cambiato modulo, lasciando per una sera insù 4-4-2 e passando al 5-3-2. Nessuno (o quasi) avrebbe puntato un euro su questo cambiamento. Ma la mossa si è dichiarata vincente. Il Chievo ha coperto bene tutte le zone del campo e ha fatto venire il cuore in gola ai tifosi bianconeri più di una volta. La squadra di Conte ha provato a lungo, con il possesso palla, ad aggirare il muro del Chievo, faticando però ad alzare il ritmo della manovra. Un'altra mossa.coraggiosa è stata quella di utilizzare giocatori che la Serie A l'avevano vista solo in TV, come Bernardini e Claiton, o che non ci giocavano da tanto tempo come Bentivoglio.

Puggioni ha fattura Partita con la P maiuscola. Tanti interventi, uscite in presa alta e bassa e una serie di miracoli sugli assalti bianconeri. Il portiere si è dovuto arrendere solo al terzo tentativo di Quagliarella, dopo aver respinto due volte il pallone calciato dal napoletano e non è riuscito ad evitare l'autorete di Bernardini.

La difesa non ha concesso particolari occasioni agli uomini di Conte e nelle ultime due gare ha mostrato importanti miglioramenti rispetto alle altre partite. Tuttavia i gol presi da Udinese e Juventus sono state le uniche azioni pericolose concesse all'avversario e questo provoca rammarico nell'ambiente gialloblù. Nella partita con i friulani Maicosuel è andato in rete grazie all'incomprensione tra Bernardini e Puggioni, dopo un retropassaggio azzardato da Cesar. Nella gara coi bianconeri di Conte una mancata marcatura ha lasciato libero Quagliarella di trovare il pareggio. La beffa finale è arrivata con Bernardini che, nel tentativo di anticipare Llorente, ha insaccato nella propria porta. Tre gol presi su tre errori della difesa e non per meriti dell'avversario. È qui che bisogna migliorare. Bernardini forse sta pagando l'inesperienza, mentre Cesar sembra stia tornando quello apprezzato nelle scorse stagioni. Nota di merito anche per Claiton, alla prima da titolare in Serie A, che ha retto bene gli attacchi juventini. Sulle fasce Dramè si sta meritando ad ogni partita la conferma sulla sinistra, anche se i cross da cui sono nati i gol bianconeri sono partiti dalla sua corsia. Il senegalese non ha particolari colpe, visto che doveva essere supportato da un altro compagno di squadra, vedendo l'avanzata di due avversari nella stessa porzione di campo. Sulla destra Sardo è tornato quello che tutti conoscevano. "Non ho dato quello che sento potei dare al Chievo. Non è una scusa ma con il mio fisico fatico sempre terribilmente ad entrare in forma", le parole del napoletano a fine partita.

Un altro fattore della grande partita della squadra gialloblù è il pressing asfissiante fatto dai ragazzi di Sannino. Rigoni, Bentivoglio ed Estigarribia hanno morso le caviglie avversarie per tutta la partita, limitando le azioni dei piemomtesi. Solo un grande Pogba è stato capace di uscire dalla morsa e a trovare i due cross che hanno portato ai gol. In fase di pressing anche Paloschi e Thereau hanno dato un importante aiuto ai compagni di squadra. Proprio il francese ha ritrovato il gol dopo un periodo negativo e proprio in un match delicato come quello di.mercoledì sera. Paloschi invece, come detto prima, si è visto annullare un gol regolare che lo ha visto uscire dal campo vistosamente arrabbiato. Sannino nell'ultima parte di gara ha lanciato anche Ardemagni, all'esordio nella massima serie. L'attaccante di Milano non ha avuto particolari occasioni per mettersi in mostra, ma durante la stagione potrà rivelarsi molto utile alla causa gualloblù.

La partita contro la Vecchia Signora ha lasciato tante note positive all'allenatore del Chievo. Il mister è un grande motivatore, oltre che un perfezionista, ed ha la capacità di tenere sull'attenti tutti i giocatori a sua disposizione. "Lavoro, lavoro e ancora lavoro" è la filosofia dell'ex-tecnico del Palermo. La squadra lo sta seguendo e tutti remano dalla stessa parte. Servono qualche aggiustamento e delle conferme, ma la strada intrapresa è quella giusta e bisogna continuare a seguirla.