GRAZIE CAPITANO

 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 1701 volte
GRAZIE CAPITANO

22 agosto 2014: il Chievo perde a Pescara per 1-0 ed esce dalla Coppa Italia. Quella sera la notizia più triste per i tifosi gialloblù non è l'eliminazione dalla coppa nazionale per mano di Riccardo Maniero, ma un addio pesante che sembra ormai cosa fatta. Dopo la partita, Sergio Pellissier saluta commosso i tifosi clivensi accorsi all'Adriatico per sostenere la squadra. Da tempo si parla di una sua possibile cessione dopo dodici stagioni vissute da protagonista. L'ultima annata è stata a dir poco complicata e i rapporti con Eugenio Corini, confermato dalla società nel mese di giugno, sono ai minimi storici. Pellissier non si sente coinvolto nel come vorrebbe nel progetto tecnico dell'allenatore e preferisce quindi cambiare aria: per amore del Chievo, al quale tiene tantissimo, e per non diventare (paradossalmente) un peso per la squadra. I tifosi clivensi però non vogliono che se ne vada e manifestano apertamente la loro vicinanza al capitano. Gli ultimi giorni di mercato sono frenetici: per il bomber aostano si parla di serie minori e di soluzioni estere, ma alla fine rimane in gialloblù. Forse proprio quella scelta da parte del giocatore ma anche della società ha fatto pensare a Corini di aver "creduto in qualcosa che non esisteva", come dichiarerà qualche mese dopo il suo esonero. Chissà come sarebbe andata la stagione del Chievo se Pellissier avesse optato per l'addio: chissà se ora la squadra potrebbe guardare con ragionevole ottimismo e serenità le ultime otto giornate di campionato. Di sicuro, quando la bandiera clivense ha sentito la vicinanza dei tifosi e del presidente, ha capito che non poteva terminare la sua avventura con la società della diga con un campionato sotto traccia. Ha quindi deciso di rimanere, ha aspettato in silenzio il suo momento e, quando ne ha avuto l'occasione, è stato come al solito decisivo. Dopo le prime giornate passate per lo più in panchina sotto la gestione Corini, il nuovo allenatore Rolando Maran ha creduto in lui. Gli ha cucito addosso il ruolo di prima riserva del reparto offensivo dietro ad Alberto Paloschi e a Riccardo Meggiorini, facendolo entrare in diverse occasioni nei secondi tempi ma anche schierandolo dall'inizio. Una delle prime partite della gestione Maran è quella al Bentegodi contro il Cesena. Il match è bloccato e in palio ci sono punti pesanti in chiave salvezza. Ad inizio ripresa, con il risultato ancora fermo sullo 0-0, l'ex tecnico del Catania getta nella mischia Pellissier che ripaga la fiducia dell'allenatore con una doppietta decisiva per la vittoria clivense. Dopo più di un anno, il capitano è tornato al gol e la formazione gialloblù può guardare con ottimismo il futuro, sperando di raggiungere l'obiettivo di rimanere in A che in quel momento appariva tutt'altro che scontato. Con il passare delle settimane la squadra cresce, macina punti ed arriva alla gara di ritorno con il Cesena con la concreta posssibilità di chiudere virtualmente il discorso salvezza. Come nella sfida del girone d'andata, gli spazi sono intasati e non è facile per nessuno trovare la via della rete. Nel corso del secondo tempo, Maran vuole cambiare le sorti del match e non ha il minimo dubbio su chi chiamare in causa: entra il numero 31 e fuori uno spento Paloschi. A meno di dieci minuti dalla fine, arriva un cross dalla destra da parte di Frey: Pellissier anticipa tutti sul primo palo e insacca alle spalle di un incerto Leali. E' il gol vittoria, il novantesimo del bomber aostano in massima serie come Van Basten e Zola. Una rete decisiva in chiave salvezza, come tante altre nelle stagioni passate. L'ennesima emozione che questo straordinario attaccante ha regalato ai tifosi del Chievo.