Difendersi bene per poi attaccare: così si fanno i punti. Ma a gennaio qualche intervento dovrà esser compiuto

11.12.2013 10:31 di Alberto Vallenari  articolo letto 1045 volte
© foto di Federico Gaetano
Difendersi bene per poi attaccare: così si fanno i punti. Ma a gennaio qualche intervento dovrà esser compiuto

Chi l’avrebbe detto un mese fa? Chi avrebbe scommesso anche un solo euro che dopo la quindicesima giornata il Chievo non si sarebbe più trovato nelle ultime tre posizioni? Pochi, o forse nessuno. Già, perché il Chievo ha sorpreso tutti, anche se è stato necessario il cambio di allenatore per dare la scossa alla squadra. Due pareggi (con Sannino) e tre vittorie (più una in Coppa Italia, con Corini) hanno tolto i gialloblù dalle zone più fangose della classifica ed hanno riportato entusiasmo a squadra e tifosi. A partire dalla gara col Bologna di inizio novembre il Chievo ha iniziato ad ingranare e a non subire più reti. Corini, come riconosciuto da tutti, ha riportato la serenità che era venuta a mancare con Sannino. Evidentemente la squadra, o buona parte, non aveva un buon feeling con il tecnico campano e la coppia Campedelli-Sartori, dopo il pareggio col Milan, ha dovuto ricorrere all’esonero, richiamando Corini, che già l’anno scorso aveva portato il Chievo ad una tranquilla salvezza. Una sorta di percorso interrotto e ripreso alla grande in questo ultimo mese. Corini conosceva già 14 elementi della rosa del Chievo e ha dovuto solamente rispolverare le proprie idee di gioco, oltre a motivare i giocatori. L’allenatore gialloblù sta dimostrando molta intelligenza tattica, impostando la gara in base all’avversario. Col Sassuolo il Chievo, dopo un primo tempo con poche occasioni da gol, è passato in vantaggio nella ripresa difendendo poi bene il risultato, cambiando anche modulo. Con l’entrata di Sardo nel finale il modulo è passato dal 4-3-3 al 5-3-2 con giocatori freschi pronti a ripartire  e a chiudere la partita, cose che non è avvenuta ma che ha permesso comunque di portare a casa i tre punti.

Il Chievo di Corini è solo lontano parente di quello che si vedeva fino ad un mese fa. Compatto e con tanto carattere. Sono pochissime infatti le occasioni concesse agli avversari nelle ultime gare proprio grazie al fatto che la squadra, in tutti i suoi giocatori, non molla la presa. Puggioni addirittura in alcune partite non compie nessun intervento degno di nota. Il portiere clivense non prende gol da 472 minuti e finire la partita senza subire gol significa portare a casa almeno un punto. Cercare di non prendere gol non significa però pensare a difendersi e basta. Nella conferenza stampa alla vigilia del derby Corini disse chiaramente che difendersi bene significa anche sapere dove e chi servire per dare il via alla propria azione offensiva. Il gol di Théréau col Sassuolo ne è l’esempio. Frey, una volta rubata palla ha immediatamente servito Sestu che ha poi fatto l’assist per l’attaccante francese. Proprio Théréau è giocatore ritrovato, grazie ai due gol nelle ultime due partite e alle buone prestazioni. Il francese con il ritorno di Corini è tornato quello della passata stagione e vuole continuare a fare bene per sé e per la squadra. Si stanno confermando anche Rigoni, reduce da ottime prestazioni che gli sono valse l’interesse di Juventus e Milan, e Dainelli, che per troppo tempo, causa infortunio, non è stato a disposizione della squadra. Da quando è tornato in campo il Chievo ha preso solo un gol (in casa della Roma), poi cinque partite concluse a rete inviolata. Solo una coincidenza?

Resta comunque opportuno intervenire nel mercato di gennaio. Per i difensori, che spesso vengono ammoniti, il rischio squalifica è sempre dietro l’angolo. Per questo serve prendere almeno un altro difensore di esperienza, che possa sostituire uno dei due titolari in caso di assenza, e intervenire a centrocampo, dove, visto il modulo che sta utilizzando Corini, ci sono poche alternative. L’attacco invece abbonda, con ben cinque elementi. Partirà sicuramente Samassa, che, vista anche la nutrita concorrenza, non trova spazio. Per Ardemagni invece è ancora tutto da decidere. L’attaccante di Milano in Coppa Italia è stato utilizzato come prima punta, mentre Paloschi ha giocato sulla fascia. Tuttavia sembra difficile che, in caso di assenza di Théréau, Corini preferisca Ardemagni a Paloschi o a Pellissier. Attualmente è molto probabile una  sua partenza a gennaio.

Domenica il Chievo si troverà di fronte al Bentegodi la Sampdoria di Mijahilovic, che in classifica ha solo un punto in meno dei gialloblù. Si preannuncia una sfida interessante tra due squadre in forma (Con l’arrivo del serbo i blucerchiati hanno ottenuto cinque punti in tre gare) che non si vogliono fermare. Il Chievo ha l'occasione di battere un altro record. Una vittoria infatti consentirebbe di arrivare a quattro vittorie consecutive, risultato mai raggiunto in Serie A dal Chievo.