CONCLUSA ALLA GRANDE UNA STAGIONE DIFFICILE. CORINI MERITA LA RICONFERMA

19.05.2014 22:00 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CONCLUSA ALLA GRANDE UNA STAGIONE DIFFICILE. CORINI MERITA LA RICONFERMA

Meglio di cosi', il Chievo non poteva terminare questo campionato. Conquistata la salvezza con una giornata d'anticipo (vittoria per 1-0 a Cagliari), la squadra gialloblù si è congedata dal suo pubblico con un successo in rimonta contro l'Inter. Dopo aver centrato l'obiettivo della permanenza in A, l'impressione di tifosi e addetti ai lavori era che la formazione di Corini si potesse presentare (legittimamente) all'ultimo appuntamento della stagione con le gambe molli e la testa già in vacanza, come è accaduto in altre circostanze. Invece, per la gioia dei sostenitori gialloblù presenti al Bentegodi, è accaduto esattamente il contrario: il Chievo ha giocato, ha colpito due legni nel primo tempo (prima con Paloschi e poi con Lazarevic) e, nonostante il vantaggio nerazzurro siglato dall'ex Andreolli, si è preso i tre punti nella seconda frazione di gioco grazie alla doppietta di Obinna, subentrato a Dainelli. Una vittoria voluta e meritata, in una stagione che ha regalato l'ennesima salvezza al club di Campedelli.

Il Chievo ha concluso il campionato a trentasei punti: il peggior risultato di questi dodici anni di Serie A. Solo in termini di punti conquistati, è doveroso sottolineare. Perchè ogni stagione fa storia a sè (lo dimostrano i trentanove punti ottenuti nell'anno della retrocessione) e, come ripete spesso il presidente Campedelli, per questa società la cosa più importante è mantenere la categoria. Un obiettivo raggiunto quest'anno dopo molte difficoltà e, forse proprio per questo, più soddisfacente rispetto ad altre annate.

Per giovedi è fissato un incontro tra Corini e la società, per programmare il futuro e decidere la conferma dell'allenatore. Dal punto di vista dei risultati, Corini merita ampiamente di rimanere a Verona. Subentrato a fine novembre all'esonerato Sannino, l'ex regista del Chievo dei miracoli ha restituito speranza ad una squadra a terra dal punto di vista psicologico, rimettendola subito in carreggiata con tre successi consecutivi (contro Hellas Verona, Livorno e Sassuolo). Durante la stagione, Corini ha saputo 'modellare' il Chievo in termini di modulo tattico ed atteggiamento in campo a seconda dell'avversario di turno, vincendo sempre le partite che contavano e arrivando cosi' alla salvezza con novanta minuti d'anticipo. Un risultato straordinario, che ha bissato quello dello scorso anno e che assume ancora più valore dato che il tecnico è arrivato a stagione iniziata. Allenando la squadra fin dal ritiro e incidendo sulla scelte di mercato, Corini potrebbe finalmente impostare un lavoro più 'profondo' e quindi, probabilmente, più redditizio. Perchè se, da subentrato, ha portato per due anni di fila il Chievo alla salvezza anticipata, che risultati potrebbe ottenere l'attuale allenatore clivense se fosse al timone della squadra fin dall'inizio della stagione? La palla ora passa alla dirigenza, sperando che ci siano condivisione dei progetti e voglia di continuare insieme.