COL CARATTERE E LA COMPATTEZZA, IL CHIEVO ANDRA' LONTANO. SANNINO, IL CORAGGIO PAGA SEMPRE

23.09.2013 00:00 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
COL CARATTERE E LA COMPATTEZZA, IL CHIEVO ANDRA' LONTANO. SANNINO, IL CORAGGIO PAGA SEMPRE

Prima vittoria stagionale per il Chievo che, in casa contro l' Udinese, dopo un avvio shock con il gol di Maicosuel realizzato pochi secondi dopo il fischio d' inizio da parte dell' arbitro, riesce a ribaltare il punteggio grazie ai gol di capitan Pellissier e di Luca Rigoni. E' una vittoria del gruppo e, soprattutto, del mister gialloblù Giuseppe Sannino che, dopo le critiche successive al 3-0 rimediato a Roma contro la Lazio, ha conferito ancora più carattere ai suoi giocatori e, in campo, i risultati si sono visti. Non è certo già tutto rose e fiori e lo si capisce, come già detto, dopo neanche un minuto: Cesar effetua un retropassaggio discutibile, Bernardini e Puggioni non si capiscono e di questo patatrac ne approfitta il giuzzante Maicosuel che depisota in retre la palla dell' immediato 1-0. Nelle precedenti partite, spesso, di fronte a grosse mazzate dal punto di vista psicologico (come i due gol nel giro di cinque minuti subiti dal Napoli nel secondo tempo), il Chievo non era riuscito a reagire. Contro i bianconeri di Guidolin avviene esattamente il contrario: la squadra veneta comincia a schiacciare l'avversario sfruttando molto le fasce e creando occasioni su occasioni. Tale assedio, dopo tredici minuti, viene premiato grazia al gol di un giocatore che, ogni volta che viene chiamato in causa, dimostra sempre la sua grandezza. Si tratta di Sergio Pellissier che, su passaggio di Frey, sigla l' 1-1 con un bellissimo diagonale. L' assalto clivense, dopo il pareggio si fa meno veemente ma, nonostante questo, la formazione gialloblù perviene al vantaggio grazie ad un pallonetto da fuori area di Luca Rigoni deviato da una caviglia di Danilo. Il primo tempo si chiude quindi con il Chievo avanti e con la consapevolezza che mister Sannino sta imprimendo in maniera ogni giorno più evidente il suo carattere alla squadra. Avere carattere vuol dire saper reagire in meniera rabbiosa ad una situazione difficle ma anche sapre soffrire quando un certo momento della partita lo richiede. E' quello che succede ai gialloblù nella ripresa, più stanchi che nella prima frazione e quindi più chiusi di fronte all' offensiva friulana che, rispetto al primo tempo, ha un Di Natale in più nel motore ma che, considerando il potenziale che ha davanti e dovendo recuperare il risultato, fa troppo poco per meritare il pareggio (solo una traversa colpita da Basta fa tremare Puggioni e il resto della squadra). Questa partita, quindi, ha mostrato un Chievo più maturo rispetto alle precendenti esibizioni, sia dal punto di vista offensivo (più cinico ma non meno bello che in passato) che difensivo (dopo l' errore iniziale, la fase difensiva, comunque non ancora al top, è progressivamente migliorata). La sensazione è che, con questo carattere e questa compattezza, sarà dura per tutti battere il Chievo in questa stagione. E' stata senza dubbio una vittoria non dei singoli ma del gruppo e chi meglio di Sannino conosce bene il valore di esso. Il tecnico di Ottaviano infatti, tra lo stupore generale, cambia ben cinque undicesimi della formazione rispetto a quella mandata in campo la settimana scorsa a Roma contro la formazione di Petkovic. Scelta coraggiosa per una squadra reduce da due sconfitte consecutive che ha bisogno più che mai di certezze. Evidentemente, la consapevolezza del mister che tutti i giocatori danno il massimo in settimana per metterlo in difficoltà (oltre alla considerazione oggettiva che, con tre gare in una settimana, un po di turn over andava fatto) ha fatto si che queste scelte venissero fatte proprio per la prima gara-chiave della stagione del Chievo e, come si suol dire, il coraggio paga sempre.