CHIEVO, SIAMO ALLE SOLITE. SANNINO: PENSACI TU!

28.10.2013 21:40 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
CHIEVO, SIAMO ALLE SOLITE. SANNINO: PENSACI TU!

Solito Chievo, solita partita, solito risultato. Questa breve frase potrebbe rissumere non solo la prestazione offerta dai gialloblù contro la Fiorentina, ma anche le due partite precedenti, contro Atalanta e Genoa. Non è stato un Chievo allo sbando, nè che ha dato l' impressione di non avere margini di miglioramento. Quella vista nelle ultime tre giornate, è invece una squadra naturalmente con i suoi limiti, ma che ha fatto di tutto per provare a portare a casa un risultato positivo, senza però mai riuscirci. Parlando nello specifico della sconfitta con i viola di Montella, la prestazione del primo tempo è stata più che positiva: Chievo ordinato in difesa e con l' intento di chiudere tutti gli spazi agli attacchi della Fiorentina per poi ripartire in contropiede. Con questo atteggiamento, la squadra veronese si è portata in vantaggio dopo tredici minuti con Cesar (gol di testa su punizione dalla sinistra di Dramè) e ha cercato di mantenere questo risultato fino all' intervallo senza, per la verità, soffrire troppo le avanzate di una squadra gigliata apparsa lenta e prevedibile. Purtroppo, quello che non doveva assolutamente succedere è successo: il pareggio viola (arrivato grazie ad un bel gol di Cuadrado) prima della fine del primo tempo. Probabilmente è stato proprio quel gol a dare la sveglia alla Fiorentina (decisamente più pericolosa nella ripresa, grazie anche allo spostamento di Cuadrado a destra) e a togliere sicurezza al Chievo. La squadra di Sannino, nel secondo tempo, è calata dal punto di vista fisico e, dopo il secondo gol dell' esterno colombiano, non è riuscita, salvo in rare e confuse occasioni, ad impensierire seriamente Neto. Risultato finale: quinta sconfitta consecutiva e ultimo posto solitario in classifica per i clivensi. Il club di Campedelli non viveva un momento cosi' dagli utlimi mesi del 2008 quando, nonostante l' avvicendamento in panchina tra Di Carlo e Iachini, arrivarono sconfitte in serie e la salvezza (dopo aver concluso l' anno solare con la misera quota di nove punti) sembrava più un sogno che un obiettivo concreto. Già, Mimmo Di Carlo: l' uomo che, proprio in quella stagione, regalò al Chievo una salvezza insperata e miracolosa, nelle ore successive alla sconfitta contro i viola sembrava il principale candidato a sostituire il quasi esonerato Sannino. Appunto, quasi, perchè in serata è arrivata la notizia che non ti aspetti: fiducia al tecnico di Ottaviano per altre due partite (contro Roma e Bologna) e poi si vedrà. Evidentemente i dirgenti clivensi, non proprio dei principianti del calcio, nel prendere la decisione sul futuro dell' allenatore, sono andati oltre i risultati, intravedendo la possibilità di un' inversione di tendenza non con il cambio di guida tecnica, ma con una maggiore convinzione e, magari, una minore dose di sfortuna. Sta ora all' ex tecnico di Siena e Palermo, noto per la sua grinta infinita e per la serenità con cui affronta ogni tipo di situazione, motivare a dovere la squadra per uscire da questo momento critico. Sperando che, con un atteggiamento di un certo tipo mantenuto per tutti i novanta minuti e non solo per un tempo, anche gli episodi, finalmente, girino a favore dei colori gialloblù.