CHIEVO ASSENTE NEL DERBY: SCONFITTA MERITATA E SALUTARE. PROSSIMI QUATTRO IMPEGNI DECISIVI PER L'OBIETTIVO SALVEZZA

 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 1070 volte
CHIEVO ASSENTE NEL DERBY: SCONFITTA MERITATA E SALUTARE. PROSSIMI QUATTRO IMPEGNI DECISIVI PER L'OBIETTIVO SALVEZZA

"Non eravamo in partita, questa sconfitta ci servirà da lezione": sono queste le parole con cui l'attaccante del Chievo Sergio Pellissier ha commentato la sconfitta rimediata nel derby sabato pomeriggio. Dichiarazioni da capitano le sue, che non potrebbero essere più azzeccate. Una partita importante come la stracittadina deve essere affrontata con la massima concentrazione sin dall'ingresso in campo delle due squadre e, per quanto riguarda la sfida di sabato, la differenza tra Verona e Chievo è stata fin troppo evidente da questo punto di vista. I giocatori di Delneri adavanno a mille all'ora su ogni pallone, giocando con la ferocia di chi è consapevole che le speranze di salvezza ormai non sono molte. I rivali clivensi, invece, non hanno mostrato l'atteggiamento con il quale hanno ottenuto 4 punti contro Torino e Sassuolo (saper soffrire per poi colpire al momento giusto), ma sono apparsi passivi e assenti con il cuore e con la testa dalla partita. Il primo tempo si è chiuso sull'1-0 per il Verona - in rete Toni - per pura casualità, perchè se i padroni di casa avessero fatto un paio di gol in più non ci sarebbe stato nulla da dire. Nella ripresa il Chievo è migliorato grazie ad un cambio operato da Maran: fuori un evanescente Birsa e dentro Mpoku, più bravo del collega sloveno a ricevere palla sulla trequarti per poi avviare la manovra offensiva clivense.  Il 2-0 firmato Pazzini sembra chiudere il match, riaperto però dal rigore trasformato da capitan Pellissier (secondo gol nei derby per lui, sempre dal dischetto). A quel punto il Chievo, in superiorità numerica per l'espulsione di Moras, avrebbe potuto trovare un pareggio che sarebbe stato a dir poco clamoroso, ma il rosso rimediato da Spolli per doppia ammonizione descrive a chiare lettere l'atteggiameno della squadra di Maran: ingenuo e svagato. Il 3-1 nel finale siglato da Ionita è un ulteriore e meritato schiaffo per i clivensi, che non possono che fare i complimenti ai rivali cittadini per la vittoria.

Torniamo alle dichiarazioni nel post partita di Pellissier: dato che raramente si è visto un Chievo peggiore di quello che è sceso in campo sabato pomeriggio e considerando la maturità mostrata dalla squadra in stagione, la sconfitta nel derby non può che essere salutare per i prossimi impegni di campionato. E' vero che la condizione fisica della squadra non è certo ottimale e che i tanti infortuni hanno influito sul calo di rendimento avvenuto nel girone di ritorno ma, come si suol dire, è la testa che fa andare le gambe e il Chievo deve mostrare una reazione importante sul piano mentale. I prossimi quattro impegni sono difficili e decisivi per la salvezza gialloblù, che incontrerà nell'ordine Genoa, Napoli, Milan e Palermo. Due scontri diretti e due match insidiosi contro formazioni in lotta per le prime posizioni. Da questo ciclo di gare il Chievo potrà uscire in due modi: o ufficialmente in salvo o definitivamente coinvolto nella lotta per non retrocedere. Al campo l'ardua sentenza, con una certezza che fa ben sperare: in questa stagione e nelle precedenti, quando il Chievo non doveva sbagliare non ha mai sbagliato.