Buon Chievo contro il Parma, ma ora servono i punti. Il mercato deve essere di qualità e non "di fretta"

23.01.2014 00:14 di Paolo Lora Lamia   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Buon Chievo contro il Parma, ma ora servono i punti. Il mercato deve essere di qualità e non "di fretta"

Quella andata in scena domenica scorsa al Bentegodi contro il Parma è una partita di difficile lettura, un po come la prestazione di Puggioni (prima straordinario nel neutralizzare Amauri in due occasioni di cui una dal dischetto e poi alquanto incerto sul tiro-cross di Lucarelli che sancito la vittoria dei ducali per 1-2). Contro la formazione di Donadoni si è visto un buon Chievo, migliore nel primo tempo (in cui gli uomini di Corini  sono riusciti ad andare in vantaggio con Paloschi per poi non concedere, rete di Cassano a parte, molte occasioni da gol al Parma) che nei secondi quarantacinque minuti (dove l' equilibrio e la paura di perdere hanno fatto si che solo un episodio, come poi è successo, potesse sbloccare il match). Purtroppo però, come già detto in precedenza, non sono arrivati i punti e ora, per la squadra gialloblù, ci sono impegni decisamente proibitivi. Nelle prossime quattro partite, infatti, il Chievo giocherà contro Napoli, Lazio, Udinese (squadra con il morale alle stelle dopo il passaggio del turno in Coppa Italia) e Juventus: quattro sfide che la formazione allenata da Corini dovrà affrontare nel migliore dei modi se vuole portare a casa punti preziosi per la corsa salvezza. A proposito della lotta per non retrocedere, nella scorsa giornata nessuna delle ultime cinque squadre in classifica è riuscita a vincere e ciò e già successo varie volte nelle precedenti settimane. Questo generale andamento a rilento, però, non deve essere una giustificazione in caso di sconfitta, ma un ulteriore stiolo a cercare il risultato pieno, per provare a togliersi il prima possibile dai bassifondi della classifica.

In questi giorni si susseguono voci di mercato, trattative quasi concluse e secche smentite ma, in casa gialloblù, la casella "acquisti" è ancora vuota. Corini ha da tempo fatto sapere che tipo di giocatori gradirebbe e anche i tifosi clivensi si stanno un po spazientendo. Tuttavia, non è detto che questa attesa sia un fatto negativo. A differenza di altre stagioni, infatti, il Chievo non deve fare un mercato in cui "se ci sono delle occasioni verranno valutate, altrmenti pazienza": dato che la campagna di rafforzamento estiva è stata fatta in funzione del 4-4-2 di Sannino e che tale modulo non viene utilizzato dall' attuale tecnico gialloblù, infatti, è importrante trovare dei giocatori con le caratteristiche giuste per fare i titolari (o le alternative ad essi) nei sistemi di gioco tanto cari a Corini (4-3-3, 3-5-2 o 5-3-2). Domani dovrebbe arrivare Matteo Rubin dal Siena e la trattativa che porterebbe Mesbah e Munari a Verona (con Estigarribia come probabile contro partita tecnica) potrebbe avere esito positivo nei prossimi giorni. La situazione Greco è in stand by visto l' arrivo al Livorno dell' ex mister gialloblù Di Carlo, mentre l' idea Della Rocca pare essere destinata a rimanere tale considerando la volontà del giocatore, in caso di addio al Bologna, di andare al Palermo. Altre trattative potrebbero sbloccarsi solo negli ultimi giorni di mercato mentre, sul fronte cessioni, uno tra Acosty e Lazarevic potrebbe seguire Ardemagni al Carpi. Un mercato gialloblù pieno di operazioni quindi, con la speranza che possa essere utile per raggiungere l' ennesima salvezza.